Zappi, Presidente A.N.L.A.: “Come tuteliamo i Seniores d’azienda”

antonio_zappiLa tutela della dignità e degli interessi dei Seniores d’Azienda è l’obiettivo primario dell’Associazione Nazionale Seniores d’Azienda,  A.N.L.A. che, fondata nel 1949 come Associazione Nazionale dei Lavoratori Anziani di Azienda, ha oggi circa 100.000 aderenti. Il  19 ottobre prossimo a Bergamo si terrà il Convegno Nazionale, punto di arrivo e di partenza dell’Associazione. Ne abbiamo parlato con Antonio Zappi, Presidente Nazionale A.N.L.A.

Dott. Zappi, il 2012 è stato l’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni, in che modo il vostro impegno viene prolungato nel 2013 e cosa vi aspettate dal Convegno Nazionale?

Non si possono abbandonare gli anziani alla loro solitudine, non si può passare  oltre di fronte ai sofferenti. Non ci si può adattare a vivacchiare preoccupati solo di noi stessi; potremmo accorgerci ben presto che è molto più bello essere utili e stare a disposizione degli altri che preoccuparsi solo delle comodità che ci vengono offerte. In una parola i bei termini “solidarietà”, “volontariato” non si possono accettare soltanto a parole. In questo scenario si colloca il prossimo nostro convegno nazionale indetto a Bergamo per il prossimo 19 ottobre, evento con il quale intendiamo perseguire due obiettivi specifici: uno di carattere comunicativo, finalizzato ad una maggiore visibilità dell’Associazione, l’altro di carattere strategico-organizzativo,  finalizzato ad  una maggiore apertura verso il mondo esterno.

Infatti consideriamo questo evento un punto di arrivo, a seguito di una lavoro di sensibilizzazione svolto da alcuni anni a tutti i livelli della struttura e, nel contempo,  un punto di partenza in quanto vorremmo proporre, ad altre realtà coinvolte in tematiche affini alla nostra,  l’avvio di un progetto  incentrato su azioni e/o attività comuni a supporto ed a sostegno di interessi condivisi. Pensiamo in effetti a linee progettuali nelle quali tutti possano convergere, riconoscersi ed impegnarsi nel rispetto assoluto delle proprie specificità. In coerenza con questo indirizzo che sarebbe per noi dell’A.N.L.A. la linea di fondo operativa del nuovo prossimo triennio, vorremmo auspicare che, a tutti i livelli, si sviluppino  iniziative a  favore della terza età e del miglioramento delle relative condizioni sociali; si intensifichi la partecipazione degli anziani nella vita delle comunità locali; si instauri concretamente un dialogo intergenerazionale tra giovani ed “i più avanti in età” basato sulla collaborazione tra questi due mondi espressione di due età della vita tanto diverse, ma simbolicamente unite  verso un comune cammino.

L’A.N.L.A. è anche molto attiva per quanto riguarda ricerche, pubblicazioni e petizioni di iniziativa popolare…

Ricordo che l’A.N.L.A. ha un suo periodico, “Esperienza”,  pubblicazione mensile  che  raggiunge non solo i membri dell’Associazione  ma anche un vasto mondo esterno che non ha mancato di apprezzarne il contenuto in quanto affrontiamo periodicamente, con il supporto di esperti, temi di attualità e di grande valenza a conferma dell’inestimabile significato di alcuni valori spirituali e sociali che caratterizzano il mondo del lavoro, quali  onestà, fedeltà, esperienza e professionalità, e dei quali è sempre più necessario saper tener conto nelle varie realtà, qualunque sia la rispettiva dimensione e natura. Abbiamo anche creato una sezione, “I Borghi” riservata ai luoghi più caratteristici della nostra penisola. Con il nostro periodico intendiamo continuare a veicolare sempre più anche il pensiero di alcuni massimi esponenti del mondo delle imprese, facendo conoscere attraverso il loro contributo le origini, le caratteristiche, gli sviluppi ed il settore in cui le stesse  operano a conferma dell’ingegno, della professionalità e della concezione del servizio che stanno  alla base delle rispettive attività. Per quel che concerne internet, abbiamo inaugurato da pochi giorni il nostro blog, http://www.anlablog.it/

Per tornare alla sua domanda,  l’A.N.L.A. si è fatta promotrice negli anni di proposte di legge e di petizioni popolari. Per citarne solo alcune, ricordo la proposta di legge di iniziativa popolare “Nuove disposizioni sulla perequazione automatica dei trattamenti di pensione nei settori privato e pubblico, sulla pensione ai superstiti e delega al Governo per le pensioni cosiddette d’annata” in questa legislatura indicata con il numero 1 dei disegni di legge del Senato. Si tratta di una proposta popolare, che ha raccolto 74.646 sottoscrizioni autenticate di cittadini elettori, un’iniziativa organizzata in collaborazione con Ugaf (Gruppi Fiat) e Anse (Gruppi Elettrici) in forza di un patto federativo fra le tre associazioni. Per quanto riguarda le petizioni popolari, ricordo quella relativa all’accertamento sul possesso dei requisiti fisici e psichici per il rinnovo della patente di guida delle persone con età pari o superiore agli 80 anni. Questa petizione ha visto il successo del nostro impegno con l’abrogazione, quando la raccolta delle firme era giunta già a quota 20.000, della norma alla quale l’ A.N.L.A. si era sempre opposta in ogni sede istituzionale. Fra le pubblicazioni, ricordo in particolare “Guida alle Strutture residenziali per Anziani in Italia”.

La vostra Associazione è, inoltre, aperta al confronto con altre realtà del settore per raggiungere obiettivi comuni e una delle peculiarità di ANLA è il dialogo fra le generazioni: in che modo pensa di portarlo avanti e valorizzarlo?

Come ho detto accennando al nostro prossimo convegno nazionale di Bergamo, siamo tutti testimoni di una cultura sbagliata, addirittura di una prassi ormai consolidata fondata sul “tanto, non si riesce a cambiare”. Manca l’attenzione verso l’altro, che può essere anche la persona che mi sta accanto, manca l’interesse per un futuro migliore, e soprattutto le fasce più giovani faticano  a pronunciare  la parola “speranza”. Sintetizzerei allora in sei punti l’impegno di A.N.L.A.:

  1. impegnarci sempre più per la tutela della dignità, degli ideali e dei legittimi interessi dell’anzianato;
  2. offrire il nostro apporto di esperienza per facilitare l’inserimento delle giovani leve ed i connessi rapporti con i  lavoratori anziani;
  3. rappresentare gli anziani impegnati in forme di fattiva  solidarietà e di effettivo  volontariato; promuovere e collaborare  ad iniziative assistenziali, culturali, turistiche e ricreative;
  4. aderire a progetti promossi da Associazioni e Istituzioni  nazionali ed internazionali purché finalizzati alla valorizzazione dei diritti della persona;
  5. offrire il nostro contributo per confronti, scambi di idee ed approfondimenti che confermino concretamente come gli anziani con le loro conoscenze, la loro esperienza e la loro saggezza, possono rappresentare un patrimonio  da non disperdere in quanto disponibili per verifiche, studi e proposte  concernenti soluzioni di assistenza sanitaria e previdenziale tempestive ed effettivamente rispondenti alle esigenze delle categorie più bisognose; adozione di adeguate misure di  sicurezza nei luoghi di lavoro; coerenti interventi di politica fiscale specificatamente a tutela  di certe categorie ed a supporto dell’istituto familiare; realizzazione di corsi di formazione per “nuovi quadri”  e di campagne informative per l’uso dei moderni strumenti multimediali a tutte le età;
  6. impegnarci  per la individuazione delle forme più idonee per  instaurare un effettivo dialogo intergenerazionale tra giovani ed anziani; coinvolgimento in iniziative tipiche del volontariato volte alla prevenzione, alla cura ed alla assistenza di  alcune categorie (in particolare diversamente abili ed anziani) ; impegno nel mondo della scuola per suggerimenti in tema di orientamento professionale, per attività di docenza,  di assistenza e/o di coordinamento nelle Università della terza età.

Non a caso , in memoria del mio predecessore Riccardo Tucci, scomparso nello scorso anno, abbiamo deciso l’istituzione di due premi di laurea sul tema “Longevità attiva e solidarietà intergenerazionale nel mercato del lavoro che cambia” nelle Università dell’Aquila e Modena – Reggio Emilia. L’A.N.L.A. con questo gesto vuole da un lato onorare la memoria dello scomparso Presidente nazionale, dall’altro dare un tangibile segno di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto nel 2009 e nel 2012 aiutando i migliori studenti distintisi negli studi economico-aziendali, ottemperando così alla sua mission statutaria volta alla diffusione dei valori spirituali e sociali del lavoro quali – come ho già accennato – la fedeltà, l’esperienza e la professionalità, la  tutela della dignità e degli interessi dei Seniores, per un’accresciuta valorizzazione del loro ruolo nell’ambito aziendale e della società civile. Il tutto non escludendo la nostra attenzione allo sviluppo culturale del mondo dei giovani perché, ce lo ha ricordato il Papa recentemente, un popolo ha futuro  se va avanti con la forza dei giovani e con gli anziani.

c.p.

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