Per i sacerdoti “sono gli uomini” il vero virus

C’è un Paese, forse unico al mondo, a cui i vaccini non servono contro il Coronavirus. E questo perché al posto dei ricercatori, dei medici, delle Big Pharma che stanno studiando il rimedio ci sono i guru del voodo. I grandi “stregoni” di Haiti si sono tutti mobilitati per sconfiggere il virus.

Nella poverissima striscia di terra rubata alla Repubblica Dominicana, estremo lato di una isola ben più grande vivono, anzi sopravvivono, circa 11 milioni di abitanti combattuti tra criminalità, lavoro che non c’è e attesa di qualche evento naturale disastroso. Un Paese naturalmente bello, realisticamente molto complicato.

Il virus ha cominciato a circolare trasportato non dagli aerei ma dagli stessi haitiani che ogni giorno passano una sorta di frontiera con la Repubblica Dominicana. Ci vanno per stipendi da fame, per un salario comunque da fame. Ma, come dice qualcuno, tra niente e comunque, meglio comunque.

Appena la pandemia ha preso forma i praticanti del vodoo, gli houngans e le mambos, hanno cominciato a preparare il terreno per lauti guadagni in termini di credibilità e danaro.

Hanno assicurato di tenere tutto pronto per sconfiggere il Coronavirus con un rimedio segreto di erbe e pratiche rituali religiosamente predisposte nelle camere sacre. Si ha ragione di credere che quasi la metà degli haitiani pratichino o credano al vodoo, una pratica, ora illegale, arrivata dall’Africa insieme agli schiavi dei colonialisti francesi.

Dai primi casi di Coronavirus il lavoro dei sacerdoti, in un Paese senza una salute pubblica degna di questo nome, hanno curato i pazienti/credenti con infusi di eucalipto e moringa per rafforzare le difese immunitarie contro una “febbre misteriosa” che ha fatto quintuplicare i casi nelle prime due settimane.

Rimedi che i sacerdoti e le sacerdotesse considerano non solo una difesa del sistema immunitario ma pure un vero e proprio vaccino. Una pozione “magica” preparata e trasmessa nella rete dei praticanti vodoo, fatta con piante del Madagascar. Un rimedio che viene distribuito agli infermi nelle sale a lato di quelle riservate all’adorazione. Una sorta di terapia intensiva casareccia.

Schiavitù e lotta per l’indipendenza i retaggi del passato a cui si lega il vodoo. Anche se, tornando indietro nella storia, i sacerdoti e le sacerdotesse durante la pandemia di colera furono ritenuti responsabili e una cinquantina linciati dalla gente inferocita.

Ed è per questo che questa volta i “capi religiosi si sono affrettati ad andare in televisione raccontando la loro storia sul Covid 19”, una misteriosa febbre, arrivata da lontano che si potrà curare con la “naturaleza” e la magia. Un male di cui soprattutto loro non sono responsabili. La storia insegna, meglio non rischiare.

“La pandemia – hanno detto – ha mandato un messaggio di avvertimento al mondo sostenendo che il vero virus sulla terra è l’uomo. Dobbiamo ritornare a vivere in armonia con la natura”.

Alla faccia dei miliardi investiti alla ricerca di un vaccino.

Daniele Rosa

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