Vita frenetica

Vita frenetica, reperibilità perenne tramite e-mail e smartphone, sempre più lavori che portano a doversi occupare di più problemi contemporaneamente e con un ritmo perennemente elevato, la crisi economica e la relativa paura di perdere il posto di lavoro e non trovare più un’occupazione adeguata alle nostre capacità.

Negli ultimi 10 anni si è assistito a un aumento del 54% dei casi di “burn out” termine inglese, molto utilizzato in Germania, per indicare ilcrollo fisico e psicologico a seguito di troppe pressioni. Osservando anche solo i dati relativi ai disturbi psichici si assiste ad un incremento del 15.1% delle cause di concessione di pensioni d’invalidità per ridotta capacità lavorativa che oggi raggiunge il 39.3% del totale.

Le ragioni che conducono a questo crollo sono molteplici e gli psichiatri individuano differenti moventi: dalle e-mail alla crisi economica ma, nella maggior parte dei casi, sembra essere il lavoro la causa principale.

Intervistato da La Repubblica Gustavo Pietropolli Charmet, docente di Psicologia Dinamica alla Bicocca di Milano, si è così espresso: « […] a creare disagio psicologico sono le cattive notizie – l’azienda che rischia di chiudere, la paura di essere licenziati, i conti in rosso – e non le tecnologie che ci permettono di venirle a sapere. Non dubito che moltissimi lavoratori possano sentirsi stressati, ma la colpa è della crisi economica. […] Il fatto di essere sempre reperibili consola le persone più di quanto non le affatichi. Allo stesso modo un’occhiatina su Facebook mentre si è in ufficio può essere benefica e costituire una pausa. Essere a disposizione, inoltre, evita spostamenti inutili e consente, per esempio alle donne, di sentirsi a posto con la propria coscienza anche da casa».

Diverse le opinioni sulle cause ma comune a tutti gli studiosi del settore l’idea che lo stress, spesso sintomo di problemi più profondi quali la depressione, sia un male sempre più diffuso. Cosa fare se ci si sente stanchi, stressati e depressi? Per prima cosa rivolgersi a medici e specialisti e non affidarsi a chi promette cure esclusive o case di riposo di lusso, anzi, non far nella aumenta la depressione.

Inoltre sono oramai provati gli effetti benefici dello sport sul corpo e sulla mente e dedicarsi ad attività di gruppo:cantare, suonare, fare meditazione o attività terapeutiche.

g.n. – redazione@altraeta.it

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