Vilnius, il fascino di una capitale baltica

vilnius 2

Vilnius conquista il cuore di chi la visita. Questa città, scoperta solo recentemente dal turismo, è una delle più belle mete proponibili in Europa.

Molto amata da tutti, è particolarmente gradita al pubblico di over 50 amanti dello stile Barocco, Gotico, Rinascimentale e Medievale, ma anche di parchi, giardini, prati: ha davvero molti spazi per soste e relax.

Capitale della Lituania, riconosciuta come repubblica indipendente, e appartenente alla Russia fino al 1991, da questa data a Vilnius cominciarono i restauri in stile europeo. Il suo centro storico fu dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco (1994), mentre nel 2009 fu nominata Capitale Europea della Cultura. La posizione geografica la descrive periferica, a sud-est del Paese. Conta 560 mila abitanti di etnia lituana, polacca, russa, bielorussa e altre nazionalità, per 402 kmq di superficie. Il suo clima è intermedio tra quello continentale e oceanico, con estati calde quasi mediterranee e gli inverni molto rigidi.

Vilnius è un’ora più avanti rispetto all’Italia e per entrare in Lituania è sufficiente la carta d’identità, essendo parte dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. La lingua parlata è il lituano, tuttavia si riscontra una buona conoscenza della lingua inglese. La moneta è l’euro.

Consigli utili: tour operator, cibo e alloggio

Tour operator suggerito per un buon viaggio organizzato: Boscolo Tours.

Da proporre il pernottamento presso l’hotel Radisson Blu Hotel Lietuva, nel cuore di Vilnius, 4 stelle, circa 80 euro a notte, camera matrimoniale.

Un buon ristorante con cucina tipica, centrale, è il Medininkai, (Ausros Vartu 8), da 8 a 20 euro.

La città si gira a tranquillamente a piedi: il centro storico, la parte più importante, ha marciapiedi larghi e puliti. Ci sono comunque servizi bus di linea molto efficienti e convenienti (circa 90 centesimi), anche se non c’è ancora un servizio di metropolitana. Anche i taxi sono convenienti e pratici per muoversi, le bici sono apprezzate e le auto a noleggio creano una comodità a basso costo per muoversi agevolmente. Si consiglia, comunque, per facilitare il soggiorno, di cercare una struttura dove pernottare, nel centro storico. Per arrivare dall’aeroporto al centro città (8 km) si consiglia il treno (8 minuti, circa 1 euro), il taxi (16 minuti, 8 euro circa), il bus (1 euro circa). In poche ore di volo si arriva (da 2 ore e mezza a 4 ore e mezza), con un costo a partire da circa 85 euro A/R se prenotato con compagnie low cost; partenze da Milano, Venezia, Roma, Napoli con uno scalo (Lot, Wizz Air, Ryanair).

La parte più interessante è la città vecchia, con 80 quartieri, 70 stradine e quasi 1500 palazzi concentrati in 3 kmq. o poco più. Le piazze più importanti sono quella della Cattedrale e quella del Municipio, in stile neoclassico, da non perdere. Da vedere anche il Palazzo dei Gran Duchi di Lituania, che rappresenta l’orgoglio lituano (costo circa 3 euro), il Campanile della piazza, alto circa 57 metri e punto panoramico della città, il Quartiere Ebraico, la Chiesa di Sant’Anna, costruita con diversi tipi di mattoni rossi, l’Università e le numerose chiese.

Per ultimare le visite con qualcosa di gastronomico si può visitare il birrificio locale, assaggiando la birra lituana e molte prelibatezze del posto, come gli Zeppelin (gnocchi di patate) o il pane nero di segale.

Una vera “città nella città” è il quartiere Uzupis dove vivono artisti e intellettuali, si organizzano feste, eventi culturali, mostre e concerti. Il suo nome significa “dall’altra parte del fiume”, un tempo luogo malfamato, attualmente dedicato all’arte.

A mezz’ora d’auto c’è il Castello di Trakai, piccolo paesino a 25 km, sul lago. Imperdibile la visita al castello (circa 5 euro, un’ora di tempo). Tra le tante meraviglie architettoniche si alternano negozi per fare shopping turistico e ristorantini. Si raggiunge in treno o con bus dalla stazione centrale (circa 4 euro).

Un’esperienza particolare e commovente è la visita della Collina delle tre croci, il simbolo della resistenza durante l’era sovietica.

Liliana Salvatore

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here