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Via libera al Green pass digitale, le novità

Il Green pass, ossia il certificato digitale che renderà più semplice l’accesso a eventi e strutture nel nostro Paese e che dal primo di luglio faciliterà gli spostamenti in Europa, è ufficialmente online dal 17 giugno, dopo la firma apposta dal premier Mario Draghi sul nuovo Dpcm.

Cos’è il Green pass?

La certificazione verde Covid-19 meglio conosciuta come Green Pass EU non è altro che una certificazione digitale e stampabile , che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del ministero della Salute.

La certificazione in questione attesta una o più di queste condizioni:

Si è vaccinati contro il il Covid-19
Nelle ultime 48 ore si è risultati negativi al test molecolare o antigenico rapido
Si è guariti dal Covid-19

Green pass: come si ottiene

Il documento è gratuito e si può richiedere attraverso il sito del governo (www.dgc.gov.it), il sito del fascicolo sanitario regionale www.fascicolosanitario.gov.it, l’app Immuni o l’app IO. Per ottenerlo è necessario riportare il numero di tessera sanitaria e uno dei codici unici ricevuti per la vaccinazione, avvenuta guarigione, esito negativo del tampone nelle ultime 48 ore. I codici vengono inviati via sms o via mail dal ministero della Salute al contatto fornito.

La certificazione può essere richiesta anche in formato cartaceo, al medico di base, al pediatra o al farmacista. È sufficiente riferire il codice fiscale e i dati della tessera sanitaria: una volta verificati i requisiti, il professionista sanitario potrà rilasciare la certificazione verde, che verrà stampata. La verifica dell’autenticità del certificato è effettuata dagli operatori autorizzati, per esempio nei porti e negli aeroporti, esclusivamente tramite l’app VerificaC19, nel rispetto della privacy.

Come funziona in caso di controlli?

In caso di verifica se il certificato è valido, l’incaricato al controllo vedrà apparire un segno grafico raffigurante un semaforo verde sul proprio dispositivo mobile e i dati anagrafici del possessore del Green Pass: nome e cognome e data di nascita. In fase di verifica il verificatore potrà chiedere di vedere un documento di identità in corso di validità.

Andrea Carozzi

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