Verdure di stagione: il radicchio

Colora le tavole autunnali e invernale, ottimo in insalata e perfetto per molte golose preparazioni in cucina. La denominazione Igp è utilizzata addirittura per preparare anche un amaro.

Stiamo parlando del radicchio rosso, verdura autunnale tipica di un’area geografica molto limitata: Treviso, Chioggia, Verona, Castelfranco. Caratterizzato da una buona quantità di sali minerali (calcio, fosforo, potassio), ma anche di fibre e vitamine, gli aspetti nutrizionali del radicchio si traducono in buone proprietà diuretiche e disintossicanti oltre che, per la presenza di polifenoli, di doti antiossidanti.

Vediamo ora le differenze tra le quattro varietà: il radicchio di Chioggia si distingue per la forma rotonda e per questo è chiamato anche “rosa di Chioggia”. Quello di Castelfranco è caratterizzato dal tipico colore vicino al bianco con striature rosse, mentre il radicchio di Treviso si differenzia a sua volta nella tipologia precoce (più amara e con foglia più larga) e tardiva (croccante e con foglie più lunghe). Infine, la varietà di Verona: colore rosso e una punta di amaro nel sapore, è un po’ più corto rispetto al radicchio di Treviso.

Il radicchio precoce si trova sul mercato già a inizio ottobre, mentre a novembre inizia  la raccolta della varietà tardiva, che può durare fino agli ultimi mesi invernali. La semina avviene direttamente in campo in primavera o in estate.

In cucina, come anticipato, è ottimo in insalata: in questo caso spiccherà per il suo gusto leggermente amaro. In cucina si può utilizzare per esempio nella preparazione di risotti (si sposa perfettamente con il taleggio e un soffritto di cipolla dolce) o di torte salate, in un ripieno di uova, parmigiano e prescinseua (o quagliata genovese).

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