Proprio come il resto del mondo anche l’Italia si sta preparando a gestire la distribuzione del vaccino contro il virus responsabile della pandemia da Covid-19. Il piano vaccini sarà presentato ufficialmente il prossimo 2 dicembre dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Ma attualmente si conoscono già alcuni punti del programma di vaccinazione.

Vaccino Covid-19, 300 punti in tutta Italia

Saranno 300 i punti su tutto il territorio nazionale dove verranno distribuite le prime dosi del vaccino della Pfizer. Si stima che il primo lotto di vaccini sarà composto da 3,4 milioni di dosi. Dopo gli iniziali ritardi l’elenco è stato inviato finalmente da tutte le regioni al Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri. Comprende sia le strutture ospedaliere in grado di conservare e somministrare il vaccino sia le Rsa, che verranno servite attraverso le unità mobili.

Unità mobili e Rsa per la distribuzione

Nella lettera inviata alle regioni il commissario Arcuri ha indicato ai presidenti regionali le strutture ospedaliere e i presidi residenziali per anziani come i punti nei quali somministrare le prime dosi di vaccino. A consegnare il vaccino nei 300 punti individuati sarà direttamente la Pfizer, «per garantire la sua integrità». Ogni presidio ospedaliero individuato, si legge ancora nella lettera, «dovrà essere in condizione di vaccinare almeno 2mila persone (o più persone ma con multipli di mille) in 15 giorni».

L’obiettivo è vaccinare il 60-70% degli Italiani e raggiungere l’immunità di gregge

Successivamente alla prima fase di vaccinazione saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con la ordinaria gestione vaccinale, attraverso una campagna su larga scala che interesserà probabilmente anche i drive in, i palazzetti dello sport, fiere e palestre. Giovanni Rezza, direttore Prevenzione del Ministero della Salute, ha sottolineato che per avere l’immunità di gregge si dovranno vaccinare almeno il 60-70% degli italiani. In pratica oltre 40 milioni di persone.

L’acquisto dei vaccini sarà centralizzato


A differenza degli altri vaccini, il cui acquisto avviene a livello regionale, sarà lo Stato a gestire il vaccino per contrastare la pandemia da Covid-19. Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, spiegando che numerosi contratti sono stati sottoscritti «e altri saranno firmati a breve».

Andrea Carozzi

 

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