Vaccini over 50: con la prevenzione si risparmia, lo dice uno studio

Ogni euro investito in vaccinazione ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. A dirlo è il recente studio di Altems – Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari, ricerca che ha analizzato i costi che genera la mancata immunizzazione dopo i 50 anni contro alcune malattie infettive prevedibili. E lo fa rivolgendo uno sguardo anche all’impatto fiscale, ritenendo che vi sia grande valore clinico ed economico dietro la promozione della vaccinazione negli adulti.

Da questo punto di partenza gli economisti hanno preso in considerazione il salario medio lordo degli italiani (su dati Istat), i costi sostenuti dal Servizio sanitario nazionale, come quelli per i giorni di malattia (Inps) e così via, fino ad arrivare a una mappatura completa dell’Italia.

I casi di vaccino analizzati sono quelli per l’influenza, lo pneumococco e l’Herpes Zoster. Secondo lo studio, in tutti e tre i casi, sia l’impatto fiscale, sia le perdite di produttività al Sud sono inferiori rispetto alle regioni del Nord, ma più elevate rispetto alle regioni del Centro. Un risultato ottenuto dall’effetto combinato della composizione della popolazione per età e dei redditi procapite.

I risultati del modello elaborato da Altems possono essere sintetizzati in un rapporto costo-beneficio che esprime il recupero di risorse, in termini di gettito fiscale aggiuntivo e di risparmi per la previdenza sociale al netto del costo pro capite della vaccinazione. A livello generale ogni euro investito in vaccinazione ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. Al Nord il recupero di gettito fiscale ammonta a 2,62 euro mentre al Centro e al Sud è di poco inferiore ai 2,4. Il risparmio previdenziale per ogni euro investito in vaccinazione e ammonta invece a circa 22 euro al nord, mentre al Sud ed al Centro è di poco sotto ai 19 euro.

La vaccinazione antipneumococco è quella che restituisce maggior gettito fiscale pro capite (intorno ai 4 euro al nord e 3,50 al sud e al centro), mentre la vaccinazione anti Herpes Zoster è quella che consente un maggior recupero di costi previdenziali pro capite (quasi 26 euro al nord e sotto i 25 al centro e al sud). La vaccinazione antinfluenzale è quella che consente un maggior recupero sia di gettito che di risparmi previdenziali in senso aggregato, circa nell’ordine dei 240 milioni al Nord, 100 milioni al centro e 110 milioni al sud.

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