Vaccini, ecco la prevenzione per le malattie del viaggiatore

State programmando una vacanza in un paese lontano, magari un paradiso tropicale? Attenzione alle malattie del viaggiatore: virus e infezioni piuttosto frequenti nei paesi in via di sviluppo, che con un’adeguata profilassi e il rispetto di alcune semplici norme igieniche e di comportamento si possono evitare. Vediamo quali sono.

Febbre gialla. È una malattia virale acuta presente in molti paesi dell’Africa centrale e occidentale a sud del Sahara e in alcune regioni equatoriali e tropicali dell’America Centrale e Meridionale. Viene trasmessa da zanzare che pungono di giorno. La malattia risulta fatale per oltre il 60% dei malati. Ma esiste il vaccino, la cui efficacia, che dura 10 anni a partire da 10 giorni dopo la somministrazione, è pari al 95%.

Colera. È una malattia batterica acuta dell’intestino a trasmissione fecale-orale, che si può contrarre ingerendo acqua o alimenti contaminati, nelle aree dove la malattia è endemica o epidemica. Come ad esempio le Antille, il Congo, Papua Nuova Guinea, il Pakistan. Si rischia anche mangiando crostacei o molluschi crudi. Nei casi gravi non trattati la mortalità sfiora il 50% ma con una terapia adeguata non supera l’1%. I vaccini anticolerici tradizionali hanno un’efficacia ridotta, che varia dal 30 al 50%, e l’Oms li sconsiglia. Ma i vibrioni del colera sono molto sensibili all’azione dei comuni detergenti e disinfettanti.

Dengue. È una malattia provocata da un virus della stessa famiglia di quello della febbre gialla. Viene trasmessa da zanzare che pungono di giorno, soprattutto subito dopo l’alba e prima del tramonto. Presente allo stato endemico in gran parte del sud-est asiatico, in Africa, in America Centrale e in Oceania, per la malattia al momento non esistono vaccini né profilassi. L’avvertenza è di proteggersi dalle zanzare con zanzariere, indossando abiti dai colori chiari con maniche e pantaloni lunghi e nessun profumo, spruzzandosi il repellente e mettendo l’insetticida in camera, meglio se con aria condizionata e finestre chiuse.

Amebiasi. Malattia che colpisce il sistema intestinale ed è provocata da un parassita diffuso nelle zone tropicali e sud tropicali con clima umido e condizioni igienico ambientali scadenti. Si trasmette ingerendo acqua o cibi contaminati e anche per via sessuale. Come tutte le malattie fecali-orali valgono come prevenzione le abituali norme di attenzione igienica, fra cui soprattutto disinfettare o far bollire l’acqua che si beve o si utilizza per cucinare e lavarsi.

Febbre tifoide. È una malattia a trasmissione fecale-orale causata da un batterio della famiglia delle salmonelle, diffusa in quasi tutta l’Africa, America Centrale e Meridionale, Medio Oriente, Asia Meridionale e Oceania. Esistono due tipi di vaccini, uno in capsule e l’altro iniettabile, entrambi della durata di due anni, indicati per chi viaggia in zone endemiche o epidemiche.

Malaria. Altra malattia molto diffusa: pensate che il 40% della popolazione mondiale vive in aree dove la malaria è endemica: dall’Africa al sub continente Indiano, dal sud-est asiatico all’America Latina e parte di quella Centrale. Viene trasmessa, come è noto, dalla zanzara anofele, che punge di notte, e si previene con una doppia profilassi, farmacologica e comportamentale. La prima va iniziata due settimane prima della partenza e proseguita anche dopo il ritorno a casa.

Un discorso a parte lo merita il virus Ebola, di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi. È una malattia fatale nella metà dei casi registrati, per la quale non esistono al momento vaccini. L’epidemia in corso in Africa Occidentale è stata dichiarata dall’Oms emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. I paesi maggiormente colpiti sono Guinea, Liberia e Sierra Leone, con alcuni casi in Mali e Nigeria.