Uzbekistan: un viaggio verso l’Asia Centrale

Ripercorrere oggi gli antichi tracciati delle “Via della Seta” significa non solo coprire distanze geografiche, ma anche spiccare un salto a ritroso nel tempo, verso luoghi evocativi e magici raggiunti da Marco Polo e mille altri intrepidi mercanti: una complessa e fitta rete di strade che ha rappresentato nel tempo il filo di collegamento tra Oriente ed Occidente.

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Proviamo, allora, a seguire questo filo di seta fermandoci nelle città dell’Asia Centrale. Samarcanda, Kiva, Bukhara erano città-guida lungo un tracciato che conduceva, di carovana in carovana, di mercato in mercato, verso oriente, verso la favolosa Xi’an. Nel cuore di un deserto ostile, l’oasi di Khiva è come un miraggio. Il suo rinascimento coincide con il secolo XVI e con la dinastia shaybanide, che concepì un khanato indipendente da Bukhara, e Khiva ne divenne la capitale. Mercanti d’Asia, di Persia e d’Arabia, ne fecero la ricchezza, artisti ed artigiani ne dichiararono l’unicità: spettacolari sono le sue architetture, superbe le sue maioliche, rigorosamente bianche e blu.

Bukhara è la più misteriosa e fascinatrice delle città carovaniere che la Via della Seta nutriva lungo il suo percorso. Attraverso le sue porte transitavano verso est ambra, miele e pellicce, cavalli e vetro, mentre seta, gioielli e giada vi giungevano da oriente per essere, quindi, risospinti verso il ricco Mediterraneo. Era la fine del X secolo, l’epoca d’oro di Bukhara, quando la forza vivificatrice della cultura persiana richiamò intorno alla sua corte letterati e scienziati, matematici e geografi.

Samarcanda, evoca più di un’emozione e richiama alla mente un luogo inaccessibile e lontano, ai limiti della geografica conosciuta. Conquistata dagli Arabi nel 712, distrutta dalle orde di Gengis Khan nel 1220, risorse con il sanguinario Tamerlano, che la popolò di artisti ed artigiani, matematici e letterati, calligrafi persiani fatti prigionieri nelle varie parti dell’impero, che trasformarono questa città di fango in un tripudio di colori, per essere la prima città dell’Asia.

Di quella che un tempo era stata il centro del mondo, ora non restano che le architetture delle mederse e dei suoi minareti, spettacolari palcoscenici di un’antica spiritualità.

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Le prossime partenze di gruppo in Uzbekistan:

La terra di Tamerlano, 8 giorni:  dal 13 al 20 Ottobre – Quote a partire da Euro 2.150
Come un viaggio antico, 13 giorni: dall’8 al 20 Agosto – Quote a partire da Euro 2.780

Rubrica a cura del Tucano Viaggi Ricerca – www.tucanoviaggi.com 

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