Una settimana per conoscere e proteggere il proprio cervello

Dall'11 al 17 marzo, in tutta Italia, la Società italiana di neurologia promuove la Settimana del Cervello: un focus per sensibilizzare le persone su come mantenerlo in salute

Prendersi cura del proprio cervello, per mantenerlo sano e funzionante in tutti i momenti della vita è possibile; basta sapere come farlo. Questo è il focus attorno al quale ruoterà la Settimana Mondiale del Cervello, l’evento organizzato dalla Società Italiana di Neurologia in programma dall’11 al 17 marzo in tutta Italia.

“Proteggi il tuo cervello” è il tema di questa edizione che, come è intuibile, è dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle numerose malattie neurologiche che, solo in Italia, colpiscono circa 5 milioni di persone all’anno e su come evitarle o meglio prevenirle.

Come è noto il cervello è l’organo più sofisticato del corpo umano ed è il responsabile del buon funzionamento dello stesso; prendersene cura fin dagli anni giovanili rappresenta sicuramente un buon investimento per il futuro. Avallata dall’ausilio dei più recenti studi scientifici, la Settimana Mondiale del Cervello intende promuovere uno stile di vita sano e l’adozione di alcuni accorgimenti positivi volti a mantenere in forma la nostra materia grigia, come sottolineano alcuni spunti qui sotto riportati.

Attualmente è stato dimostrato come con il passare dell’età sia utile intraprendere una vita in grado di stimolare sia il cervello che il corpo, anche attraverso l’esecuzione di esercizi mirati e spesso divertenti. Giocare a sudoku o alle parole crociate nel tempo libero rappresenta un buon esercizio per tenere il cervello in allenamento evitando che si impigrisca, mentre svolgere un’attività fisica moderata, almeno tre volte a settimana, aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, uno dei principali nemici del cervello.

Se ci sente troppo fuori forma per darsi al fitness il consiglio è comunque quello di muoversi, di camminare, di fare qualche corsa leggera, soprattutto di prima mattina; l’orario ideale per camminare due o tre chilometri (secondo recenti studi). Questo perché oltre a tenere sotto controllo la pressione alta, causa di ictus e altre patologie dell’apparato cardiovascolare; che ricordiamo è intimamente collegato al cervello, fare attività fisica previene e ritarda l’insorgere della demenza senile.

Proteggere il cervello spesso vuol dire giocare d’anticipo, puntando sulla prevenzione e sulla diminuzione dei rischi, magari abbandonando il prima possibile i comportamenti nocivi, come fumare o bere qualche bicchiere di troppo la sera o mangiare in maniera sregolata.

Anche le abitudini alimentari vanno corrette con l’avanzare dell’età abbassando la quantità di sale con cui si condiscono i piatti e mangiando più frutta e verdura al posto di alimenti grassi come la carne rossa, che aumenta in maniera sensibile i livelli del colesterolo cattivo.

La classica dieta mediterranea, ricca di verdure e carni bianche, rappresenta un’ottima alleata per mantenersi sani e in salute fin dopo i 70 anni. Abituare le persone a prendere coscienza di questi fattori con delle attività di sensibilizzazione è l’obiettivo di eventi come la Settimana Mondiale del Cervello che, come sottolineato in precedenza, conta sull’organizzazione di incontri divulgativi e seminari in tutta Italia, per conoscerli e partecipare a quelli svolti nel proprio comune è sufficiente consultare il calendario sul sito della manifestazione.

Andrea Carozzi

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