Un italiano su tre è over 60, ma i medici sono in calo

La domanda sanitaria è in continua crescita. E la risposta chiama sempre più in causa una stretta collaborazione tra sistema privato (in primis le compagnie di assicurazione) e quello pubblico.

Sul sensibile incremento di domanda sanitaria incidono più fattori, a partire dalla longevità. Il 30% degli italiani è over 60 e per la prima volta nel 2018 questa fascia di popolazione ha superato gli under 30 con un’ipotesi di aumento al 45% nel 2050. C’è poi la crescita delle malattie croniche che colpiscono il 40% della popolazione (un italiano su tre per esempio soffre di ipertensione) e quindi l’aumento della non autosufficienza. Tanto che già oggi sono 3,6 milioni le persone non autosufficienti destinate ad aumentare (più 50% al 2030).

A fronte di questo boom della domanda, il Sistema sanitario nazionale, benché uno dei migliori di Europa, risulta fortemente sotto pressione e a ciò si aggiunge una progressiva riduzione dei medici di base: 25 mila entro il 2028, -47% rispetto al 2018. Tutto questo si ripercuote inevitabilmente sui tempi di attesa del Ssn.

La spesa privata oggi è pari a circa 40 miliardi in crescita di 1 miliardo nell’ultimo anno e si stima raggiungerà i 45 nel 2020 (+21% rispetto al 2016). Gli italiani quindi sono sempre più disposti (o necessitati) a integrare il pubblico con risorse di “tasca propria” (un comportamento che riguarda ormai l’80%). Una significativa parte della popolazione, quasi un quinto (18% degli italiani) è costretta purtroppo anche a rinunciare alle cure o a indebitarsi.

Ma nella grande rivoluzione della salute non si può dimenticare la diffusione di nuove tecnologie con 5 milioni di operazioni già realizzate dal robot chirurgo Da Vinci negli Stati Uniti. In questo contesto sono gli stessi italiani ad assegnare un importante ruolo alle assicurazioni. Il 66% pensa che il loro ruolo sia centrale, in un meccanismo di partnership pubblico-privata. Il 29% vorrebbe avere un punto di riferimento a cui rivolgersi in qualsiasi momento per dubbi sullo stato di salute e il 75% si sentirebbe più sicuro se possedesse un dispositivo per contattare medici, persone di fiducia e operatori sanitari.

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