Un giorno al museo Benozzo Gozzoli

Capita sempre più spesso che uno senta il bisogno  possedere il dono dell’ubiquità e di essere dotato di un surplus di menti in parallelo. Tante infatti ce ne vorrebbero per tentare di soddisfare la propria curiosità: un’impresa sempre più ardua.

Certamente grazie alla comunicazione amplificata e alla realtà aumentata siamo tutti  sottoposti a mille sollecitazioni. Personalmente mi sento come un bambino goloso di  fronte a una sacher… Il fenomeno non è da sottovalutare se persino i grandi manager corrono il serio rischio di entrare in marasma a fronte dei continui aggiornamenti, per loro ahimè obbligatori, a cui sono sottoposti.

Io non sono nella stessa situazione ma indubbiamente mi sento a disagio per non poter essere pronta a cogliere le mille e mille opportunità che si susseguono incessantemente, giorno e notte. E ho anche la fortuna di dormire poco…

Così ho preso una decisione, colgo l’attimo! L’attimo di ieri è durato qualche oretta tra il viaggio andata e ritorno da Genova a Castelfiorentino, ma ne valeva la spesa.

Grazie all’invito a presentare una mostra di arte contemporanea per AMACI – questa volta Gloria Campriani– ho scoperto il Museo Benozzo Gozzoli, il genio della Val D’Elsa che ha punteggiato il territorio di capolavori. Conoscevo “solo” -si fa per dire- la potente impronta impressa a Palazzo Medici Riccardi con il Viaggio dei Magi, che mi aveva lasciato senza fiato la prima volta e che comunque  non mi stanco mai di rivedere, e invece ieri ho scoperto  il BEGO. Il nome lascia un po’ a desiderare ma i contenuti e il contenitore assolutamente no. Vediamo perché.

Il progetto, coraggioso, è dell’architetto Massimo Mariani e si deve ai fondi dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. È una sorta di scatolotto, evoca  l’idea di un forziere, e quindi di racchiudere qualcosa di prezioso, che ben si inserisce nel contesto urbanistico ed è stato pensato e realizzato per gli affreschi di due celebri tabernacoli (la Madonna della Tosse e la Madonna della Visitazione) che Benozzo Gozzoli aveva dipinto in territorio comunale rispettivamente nel 1484 e nel 1491, strappati letteralmente alle intemperie.

L’impatto è notevole e  a questo si aggiunge l’atto dovuto del progetto informatico opera dell’Istituto di Storia della Scienza di Firenze, che permette di godere dell’opera omnia di Benozzo. Così da Castelfiorentino, luogo da lui particolarmente amato, ci ritroviamo nei Palazzi Apostolici di Roma, a Firenze appunto con lo straordinario affresco a tutto tondo del Viaggio dei Magi a Palazzo Medici Riccardi, a Pisa, Montefalco e Orvieto, Volterra, Viterbo Terni oltre che nei musei d’Italia e del mondo.
Da vedere.

Tiziana Leopizzi

Castelfiorentino Fi

Il Museo garantisce il seguente orario di apertura:

Lunedì e Venerdì: 09.00–13.00

Martedì: 16.00–19.00

Mercoledì: Chiuso

Giovedì: 16.00–19.00

Sabato, Domenica e festivi: 10.00-12.00 / 16.00-19.00

www.museobenozzogozzoli.it