Un Festival da record! #Sanremo2017

È stato il Sanremo dei record. La 67esima edizione del Festival della canzone italiana ha registrato un boom di ascolti (i migliori dal 2005) e di interazioni (un totale di 37,3 milioni tra Facebook, Twitter e Instagram) confermandosi l’evento più social di sempre.
Ma è stato anche il Festival che ha visto trionfare volti nuovi e ha lasciato indietro alcuni giganti della musica italiana: Ron, Al Bano e D’Alessio.
La vittoria di Francesco Gabbani e della sua “Occidentali’s Karma”, ha imposto il secondo posto in classica a Fiorella Mannoia che è salita sul palco con “Che sia benedetta”, data per favorita sino all’ultimo. Al terzo posto si è piazzato Ermal Meta con “Vietato morire”, che si è aggiudicato anche il premio della critica Mia Martini.

Fra i giovani ha vinto Lele con “Ora mai”, premio della critica Mia Martini a Maldestro per la sua “Canzone per Federica”.

I primi ad essere eliminati nella categoria campioni sono stati Nesli e Alice Paba, Raige e Giulia Luzi nella terza serata, seguiti nella in quella di venerdì da Gigi D’Alessio (6 presenze al Festival), Al Bano (15 presenze), Ron (7 presenze) e Giusy Ferreri (3 presenze).

E se è stato il Festival che ha visto trionfare il nuovo, è stato anche quello che ha premiato e riconosciuto il talento di due artisti italiani amati in tutto il mondo.
Zucchero, super ospite della finale che ha incantato il pubblico con “Ci si arrende”, una versione allungata di “Partigiano Reggiano” e ha duettato virtualmente con Luciano Pavarotti in Miserere. Un’interpretazione magistrale, tanto da provocare la standing ovation del pubblico
Nell’incontro con i giornalisti ha parlato di giovani, ma anche della sua carriera e di come abbia dovuto “sudarsi” il successo. “Quando mi presentai con Donne – ha ricordato – avevo già fallito in altre edizioni del Festival. Quando sono arrivato penultimo, ero triste come un calzino. Quest’anno sono tornato perché mi sono chiesto: ho dato più io al Festival o il Festival a me? E la risposta è stata che siamo pari”. E sul fatto se sia possibile o meno vederlo sul palco in veste di concorrente ha commentato: “Perderei. Vasco, che è un amico, come me evita le gare, perché perdiamo”. E nel futuro non c’è il desiderio di abbandonare i palchi: “Il sogno è quello di continuare a suonare finché vivo, non importa dove”.

Standig ovation dell’Ariston anche per la performance di “Cuore” di Rita Pavone che ha ritirato il premio per i 55 anni di carriera nella serata della finale. 55 anni iniziati prima con la vittoria al Festival degli Sconosciuti e poi con il 45 giri “La partita di pallone”. “Fra me e la musica c’è stato un rapporto equilibrato di dare e avere – ha raccontato -. Ai giovani suggerisco di fare un passo alla volta perché nella vita ci sono momenti in cui le cose vanno bene ed altri più difficili”. E questo premio alla carriera, Rita Pavone a chi lo darebbe? “Alle persone che mi hanno supportata”.

Il Festival 2017, condotto da Carlo Conti e Maria De Filippi si chiude con numeri da record e con la decisione del presentatore fiorentino di rendere noto un gesto di solidarietà: ha deciso infatti di devolvere 100mila euro, il netto del suo cachet per la conduzione, alla Protezione civile.

(Virginia Leoni)

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