Uecoop: crescono gli over 65 a rischio povertà

Quasi un anziano solo su quattro in Italia è a rischio povertà. Il dato emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sull’ultimo report Istat dedicato alle “Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie nel 2017”.

Secondo Uecoop, si tratta di una “dinamica preoccupante, anche in relazione a fenomeni di esclusione sociale che tendono a colpire le fasce d’età più deboli dal punto di vista economico, con pesanti ripercussioni anche sulla possibilità di ricevere cure e assistenza in caso di bisogno”.

A fronte di una situazione italiana dove ci sono oltre 4 milioni di pensionati che prendono meno di 750 euro al mese di cui un terzo addirittura non arriva a 500 euro al mese, la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare sia sul fronte pubblico che su quello privato, con la necessità di un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali e di assistenza che operano sul territorio nazionale.

Anche perché, come rileva Uecoop, la popolazione over 65 è destinata ad aumentare a 20 milioni entro il 2050. La sfida del futuro è quella di potenziare l’assistenza pubblica e privata attraverso il meglio delle professionalità che si potranno mettere in campo a fronte di 12,2 milioni di italiani che – sottolinea Uecoop – rinunciano a curarsi per difficoltà economiche e oltre 7 milioni che si sono indebitati per farlo e 2,8 milioni che hanno venduto casa per pagarsi delle cure mediche secondo il Censis.

In questo scenario, secondo Uecoop, è necessario potenziare un sistema di welfare che valorizzi la parte più avanzata quel mondo cooperativo per affiancare con qualità e professionalità il servizio pubblico dando risposte ai bisogni della gente e al tempo stesso promuovendo il lavoro e l’occupazione.

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