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Tunisia, il paradiso fiscale per i pensionati pubblici a un’ora dall’Italia

La signora Erica che si è trasferita all'estero in pensione

Sono tantissimi i pensionati ex dipendenti statali che desiderano trasferirsi all’estero, sia per ragioni economiche, sia per migliorare il proprio tenore e qualità di vita. Tuttavia i pensionati Inpdap oppure ex-Inpdap (ovvero pensioni gestite da Inps, ma tuttavia pubbliche) non possono defiscalizzare la propria pensione in molti Paesi nel mondo, bensì solo in quattro: Senegal, Australia, Cile, Tunisia.

La ragione di questa differenza di tassazione tra pensioni pubbliche e private risiede proprio negli accordi internazionali sulla non doppia imposizione fiscale tra Paesi. A oggi non ci sono ancora novità rispetto a un’eventuale modifica, anche se richiesta a gran voce da tempo. 

Pensione pubblica in Tunisia: tassazione 

Tra i Paesi in cui i pensionati statali possono trasferire e defiscalizzare la propria pensione, il più interessante è certamente la Tunisia, sia per la vicinanza geografica con l’Italia e sia per il tenore di vita che è possibile mantenere in loco, anche con una pensione non particolarmente elevata. 

In Tunisia sia i pensionati pubblici che i pensionati privati possono ottenere importanti agevolazioni sulla tassazione applicata alla propria pensione, trasferendo la propria residenza fiscale e trascorrendo in Tunisia più della metà dell’anno fiscale, ogni anno (i famosi “sei mesi e un giorno), anche non continuativamente. 

La tassazione locale prevede che l’80% dell’importo lordo della pensione sia pubblica che privata, sia esentasse e che il restante 20% sia tassato circa del 20%: sul totale della pensione non si supera mai l’aliquota del 5%, una differenza enorme con la tassazione Italiana che parte dal 23% e arriva sino al 46%. 

Perché i pensionati dovrebbero trasferirsi in Tunisia

Le motivazioni legate al trasferimento di residenza estero in pensione non sono quasi mai legate solamente ad aspetti economici, ma coinvolgono anche altri aspetti della vita: spesso chi sceglie di trasferirsi in Tunisia si aspetta anche di migliorare la propria vita sociale, e non si sbaglia.

La Tunisia è il Paese che accoglie una delle Comunità italiane più numerosa e attiva tra i Paesi esteri dove si trasferiscono i pensionati: solo a Hammamet vivono più di 4 mila italiani iscritti Aire. Il clima è sicuramente un fattore che facilita la condivisione del tempo libero, soprattutto all’aperto. 

Che cosa fanno i pensionati italiani in Tunisia? Tantissime attività: dal golf agli sport acquatici, partecipano a eventi culturali e concerti, cucinano assieme unendo tradizioni di diverse regioni italiane, organizzano feste e cene in compagnia, organizzano tornei e stringono amicizie.

Dove trasferirsi in Tunisia in pensione

Tra Italia e Tunisia esiste un’amicizia secolare, moltissimi tunisini sanno parlare qualche parola di italiano, guardano programmi televisivi in italiano e anche la cucina mette in evidenza gli stessi sapori mediterranei. Alcune città tunisine, in particolare, sono più amate dagli italiani che si trasferiscono in pensione, tra queste sicuramente Hammamet, Sousse e Monastir. 

Tutte queste località hanno alcuni elementi favorevoli per essere così amate sia dai pensionati che dai turisti provenienti dall’Europa: anzitutto sono città storiche, ricche di quel fascino secolare impossibile da non percepire. Sono tutte città posizionate vicino al mare e ricchissime di servizi: negozi, centri commerciali, mercati di frutta e pesce fresco e qualsiasi tipo di attività. 

Sono anche città dove si trovano altri italiani o europei con i quali, come già dicevamo, è semplice stringere amicizia e condividere tempo e interessi comuni, soprattutto per chi ha voglia di dare una svolta importante alla propria vita, come, per esempio, il caso di Erica Leone che ci racconta come ha deciso di trasferirsi in Tunisia in pensione. 

La sanità in Tunisia

Trasferendo la propria residenza fiscale in Tunisia, si perde la possibilità di usufruire del medico di base in Italia e quindi anche delle ricette mutuabili. Tuttavia, in Tunisia si potrà usufruire dei servizi delle numerose cliniche private locali, dotate di strumenti all’avanguardia e di medici di prim’ordine, quasi tutti laureati in Europa.

In generale il costo della vita in Tunisia è circa la metà, a volte anche di meno, rispetto a quello italiano: per esempio un ottimo appartamento in affitto, arredato, vicino al mare e ai servizi costa intorno ai 300 euro mensili, una casa singola con giardino circa 500 euro mensili. 

Come trasferirsi in Tunisia

Anzitutto, effettuando un viaggio esplorativo affidandosi a un’agenzia specializzata. Durante il viaggio, l’interessato sarà seguito da personale italiano residente in loco e potrà conoscere altri pensionati che hanno fatto o stanno facendo questa scelta. Sarà anche possibile trovare la casa in affitto. 

Se si vorrà procedere con il trasferimento di residenza e si desidera ricevere la pensione defiscalizzata senza incorrere in alcun rischio di sorta, si potrà decidere di procedere anche in loco durante il viaggio esplorativo oppure in un secondo momento, una volta tornato in Italia. 

Per saperne di più leggi questi articoli di approfondimento.

Leggi anche: Grecia: per i pensionati italiani la tassazione è al 7% per 15 anni

Approfondimento in collaborazione con Reframed, agenzia italiana per trasferirsi all’estero e studio di consulenza fiscale estera.

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