Truffe a senior: l’emergenza coronavirus usata per introdursi nelle case

Momento difficile per l’Italia. L’emergenza sanitaria legata al nuovo coronavirus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale. Il Governo ha reagito chiudendo le scuole fino al prossimo 3 aprile nelle zone rosse, fino al 15 marzo nel resto d’Italia e raccomandando misure igienico-sanitarie mai viste fino ad oggi. Come quelle che impongono di evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona. Gli italiani si trovano a dover cambiare le proprie abitudini. Il discorso non vale però per i malintenzionati. Molti infatti hanno approfittato della situazione per portare a segno truffe a senior.

Una conseguenza da tenere in conto

Nei giorni scorsi i malintenzionati hanno cercato di cavalcare la paura del contagio per realizzare le ennesime truffe a senior e persone sole. Lo testimoniano diversi casi registrati dai carabinieri di Bergamo. I militari hanno infatti spiegato che nelle regioni interessate dall’emergenza sono stati segnalati finti tecnici dell’Asl. Gli impostori dicono alle vittime di essere arrivati per fare il tampone del coronavirus al fine di entrare in casa e rubare denaro e oggetti di valore.

L’allarme della Croce Rossa

Per prevenire la diffusione di questi atti criminali, la Croce Rosse Lombarda è intervenuta comunicando che ad oggi non sussiste nessuna attività mirata a rilevare attraverso i tamponi porta a porta il contagio da coronavirus nelle zone colpite dall’infezione. Sempre gli uomini della Croce Rossa della Lombardia hanno sottolineato di non aprire la porta di casa a nessuno sconosciuto. Anche se questo indossa la divisa della Croce Rossa. Hanno ricordato inoltre che è fondamentale contattare immediatamente le forze dell’ordine.

Altri casi in Italia 

Purtroppo, il caso preso in esame non è il solo. Altre segnalazioni sono arrivate nei giorni scorsi da zone vicine alla città di Forlì in Emilia-Romagna e a Torino. Qui, una signora, mentre stava rientrando a casa, è stata avvicinata da un uomo con una valigetta che, qualificandosi come incaricato dell’Asl per la disinfestazione del condominio, ha tentato di intrufolarsi nel palazzo. La donna non si è però lasciata raggirare ed è riuscita a mettere in fuga il malintenzionato chiamando poi la Polizia.

Andrea Carozzi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here