Trapattoni e i social: l’età non è mai troppa per imparare nuovi linguaggi

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Non finisce mai il tempo per imparare e per mettersi alla prova, e questo vale anche per le nuove tecnologie, che dopo una certa età possono sembrare inaccessibili. Spesso per muovere i primi passi bastano un po’ di buona volontà e una buona guida su cui contare, come nel caso dell’ex ct della Nazionale Giovanni Trapattoni, che grazie ai consigli e alle dritte del nipote, è sbarcato sui social network, utilizzando come nickname il soprannome che da sempre lo identifica: il Trap.

Il “Trap” su Twitter

L’allenatore, una vera leggenda del calcio italiano, ha così aperto in poco tempo una pagina Facebook, un account Twitter, un profilo Instagram e un sito internet ufficiale. L’idea di intraprendere un’avventura da influencer senior gli è stata suggerita dal nipote, che lo ha spronato ad affrontare il mondo del web con lo stesso piglio da professionista che lo ha contraddistinto nel mondo del calcio.

Lo sbarco del Trap sui social network è avvenuto ufficialmente l’8 ottobre 2018 con il suo primo post su Instagram nel quale ha inserito il trailer di un film di prossima uscita girato da Lorenzo Jovanotti; inutile dire che il successo è stato immediato con oltre 57 mila visualizzazioni. Oggi l’ex ct di Inter e Juventus conta su 81 mila follower e si diletta a pubblicare video, foto e filmati che raccontano di lui e della sua strabiliante carriera, senza dimenticare di citare le frasi e che lo hanno reso celebre durante le tante interviste a bordo campo tra cui: «non dire gatto se non ce l’hai nel sacco» pubblicata come terzo post Instagram.

Come ha già fatto Gianni Morandi, un altro over 70 che in breve tempo è diventato un vero e proprio influencer nel mondo dei social network, Giovanni Trapattoni si è affacciato alla scena social anche per dimostrare che non è impossibile accorciare il gap tecnologico che separa le nuove generazioni da quelle più mature, che stando alle dichiarazioni del ct: «è dovuto a un diverso modo di intendere la comunicazione. Ma non sono qui per giudicare o criticare. Nel mio piccolo cerco soltanto di colmare il divario imparando e usando questi mezzi così cari ai giovani, che sono il nostro futuro».

A confermare le parole dell’ex allenatore della Nazionale ci sono diversi studi statistici che evidenziano come oggi gli over 70 siano sempre più attivi sia sui social network che in rete. Una recente ricerca pubblicata dall’Università della Pennsylvania sottolinea come gli over 65 si dedichino sempre di più alle interazioni social, chattando e postando sempre più frequentemente sui vari network. Stando sempre ai dati forniti dalla ricerca americana, gli over 70 passano in media 35 minuti al giorno in rete e non solo per comunicare con amici e parenti, ma anche per conoscere nuove persone al fine di condividere interessi e passioni.

La spinta principale che aiuta i senior a entrare in contatto con le nuove tecnologie è rappresentata da una forte motivazione personale; se per esempio l’utilizzo dei social diventa un metodo veloce per interagire con un figlio lontano le resistenze a imparare il nuovo linguaggio della rete vengono superate agilmente. Una volta presa confidenza con il mare magnum della rete, gli over 70 entrano in un mondo capace di stimolarli mantenendoli più attivi e al passo con i tempi.

Andrea Carozzi

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