Le meraviglie della Camargue

Tra le mete da non perdere assolutamente nella vita, c’è la Camargue. Questa destinazione è come un libro: lo si sfoglia lentamente e si guardano tutte le immagini, commentandole una per una. Una scoperta per tutti, un incanto per chi avesse già compiuto i 50 anni e volesse vivere le meraviglie di una località non molto lontano dall’Italia. Questo lembo di terra francese, ai confini tra il Mar Mediterraneo e i due bracci del Delta del Rodano offre flora e fauna selvaggia e incontaminata, in un mondo che l’uomo è soltanto un gradito ospite.

La Camargue è invitante. Una meravigliosa passeggiata a cavallo o in bici ne sottolinea le parti più nascoste, rapisce il cuore e lo fa suo prigioniero, complice di un’esperienza ai confini del mondo e della pace. Per descriverla minuziosamente ci vorrebbero fiumi di parole, non a caso dal 1977 la Camargue è stata scelta per diventare Riserva della Biosfera.

Il Parco Naturale Regionale della Camargue è un territorio rurale, all’aperto e offre diversi itinerari da scoprire: il mare, le saline, l’oasi dei fenicotteri rosa, l’incontro con gli stormi di aironi bianchi, le lontre e le anatre,  i cavalli bianchi, tori, pecore. Per chi ama gli animali è un vero incontro con lo spettacolo della natura. I colori e i paesaggi lussureggianti abbondano, creando un’oasi di pace e tranquillità, il giusto itinerario per una raccolta fotografica e per chi si vuole rilassare. Consiglio: girare in auto, in bici o a cavallo, per trovare il giusto contatto con la natura, fare un’escursione in battello per assaporare da lontano le oasi. Il territorio è vasto ma abbastanza economico, alla portata di tutti. Meglio avere qualche giorno a disposizione per un’immersione totale nel vasto scenario che la natura offre.

A piedi, la zona di maggior interesse è il Delta del Rodano, dove si possono ammirare stagni e lagune, tra mare e fiume. La zona ha un paesaggio unico, con flora e fauna variopinta. Le acque ospitano pesci di svariate qualità e, a seconda delle stagioni, si possono notare alcuni tipi di uccelli, come piovanelli, cavalieri, anatre, trampoli, aironi. Da aprile a settembre è possibile prendere parte a visite guidate per vedere i fenicotteri, la maggior attrazione. L’orario consigliato è sicuramente al tramonto, dove gli esemplari diventano di un rosa più intenso, a causa della gradazione di luce. Uno spettacolo unico e imperdibile! Una colonia di fenicotteri conta circa 15 mila coppie di esemplari, alti un metro e mezzo. E’ molto suggestivo vedere i loro balletti di corteggiamento, uno spettacolo che è indispensabile osservare senza fiatare, per non creare problemi agli animali.

Tra le attrazioni del territorio e per chi è di buona forchetta, tipico della mezza età, si possono elencare una serie di piatti tipici e di vini, delizia del palato e dei sensi. Il “Fleur de sel” è il protagonista indiscusso dei ristoranti della zona: riso selvatico e carne di toro. Seguono olive, salsiccia, piatti a base di pesce, gamberi, tomini di capra; il tutto accompagnato ad olio di oliva, miele e pane tostato ed annaffiato da eccellenti vini bianchi, rossi o rosé. Da assaporare con calma e delicatezza.

La Camargue è famosa anche per i Gitani, un popolo di zingari che coinvolge con i loro balli e canti, tutti i presenti. La festa vera e propria si svolge il 24 e 25 maggio a Saintes Maries de la Mer, in occasione di Santa Sara, protettrice di tutti gli zingari e nomadi del mondo. Un ambito particolare che fa da cornice a questo territorio suggestivo.

Non ci resta quindi che sognare, comprare una cartina della Camargue, prenotare e fare le valige. Una nuova destinazione ci attende.

Liliana Salvatore

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