1 italiano su 4 non ha mai fatto il test dell’udito

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Udito. Una ricorrenza annuale istituita dall’ONU per ricordarsi sempre di non sottovalutare i disturbi dell’udito e le loro conseguenze. Il motto scelto per quest’anno è don’t let hearing loss limit you, cioè non lasciare che la perdita dell’udito ti limiti. Eppure, nonostante le continue campagne di sensibilizzazione, le cattive abitudini nel campo della salute uditiva persistono. Lo rivela una nuova ricerca internazionale presentata da Med-El, leader mondiale nel campo delle soluzioni uditive. Secondo l’indagine, 1 italiano su 4 non ha mai fatto il test dell’udito.

I dati dello studio

Secondo la ricerca circa 466 milioni di persone a livello globale potrebbero inconsapevolmente soffrire di perdita uditiva. Un dato preoccupante, legato a una scarsa diffusione delle misure di controllo e prevenzione. Lo studio, condotto su oltre 12.000 intervistati, ha rivelato che quasi un terzo degli adulti non ha mai effettuato un test dell’udito. A detenere il primo posto è la Gran Bretagna con il 47% dei partecipanti che dichiarano di non aver mai fatto nessun controllo. Questo dato è in netto contrasto con quelli della Cina e degli Emirati Arabi Uniti, dove solo il 15% e il 16% rispettivamente non hanno mai fatto il test dell’udito. Rispetto al 2019, il numero di persone che si sottopongono al test dell’udito è in calo.

E in Italia?

Nel nostro Paese, ben 1 persona su 4 non si è mai fatto controllare l’udito, una percentuale maggiore della media globale. Ma perdere l’udito non è una prospettiva da prendere sottogamba. Gli intervistati italiani affermano che se dovessero perdere l’udito, la maggiore preoccupazione sarebbe quella di avere difficoltà di comunicazione, oltre alla frustrazione che ne deriverebbe. Il 21% delle persone teme che possa portare all’isolamento sociale. 1 partecipante all’indagine su 5 dichiara di limitarsi semplicemente a sorridere e annuire in caso di effettiva difficoltà uditiva. Il 45% ha un familiare stretto con problema di udito. Nonostante questo, ben il 42% non si è mai sottoposto al controllo, reputando che non si tratti di una priorità. E sono le donne a controllarsi di meno.

Paure e suoni preferiti dagli Italiani

Secondo lo studio MED-EL, la paura più grande per gli italiani, oltre alla frustrazione di non poter comunicare con gli altri (29%), è l’isolamento sociale (21%), seguito dalla paura di incorrere in situazioni pericolose per la propria sicurezza (19%). I suoni che gli italiani amano maggiormente sono legati alla natura e alla musica, rispettivamente nel 38 e 35% dei casi. I suoni meno apprezzati sono invece quelli connessi alla vita cittadina, come i clacson, il traffico e i rumori dei cantieri in costruzione (39% in entrambi in casi). L’importanza di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di preservare l’udito e sul ricorso precoce a soluzioni tecnologiche in caso di perdita, sono alcuni dei contenuti della campagna internazionale “Soundtrack of life” di MED-EL. Per poter fare un primo test gratuito sull’udito vai su www.nature.explore-life.com.

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