Tartufi & vino: dove gustarli in Piemonte

Le Provincie di Cuneo e Asti rappresentano una delle realtà più importanti nel panorama nazionale agricolo. Grandi vini, colture di pregio, allevamenti di grande qualità, eccellenti prodotti con riconoscimenti a livello comunitario, cucina caratteristica, paesaggi e località incantevoli ne fanno una provincia di grandi tradizioni agricole e culturali e di richiamo turistico.
I sapori e i saperi tramandati da culture e tradizioni antiche hanno portato all’affermazione di prodotti agroalimentari di eccellenza, in qualche caso unici, tali da richiamare con il loro solo nome questa zona e il suo straordinario territorio.

Arriva l’autunno, è tempo di vendemmia, di sagre e feste. Un appuntamento da non perdere è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, fino al 16 novembre, che quest’anno festeggia i suoi 84 anni. Si possono trovare splendidi esemplari di tartufo elegantemente sistemati su colorate bancarelle gestite dai “trifolau” in persona o da commercianti.

Già nel ’700 il tartufo piemontese era considerato, presso tutte le corti europee, un cibo tra i più ghiotti. In modo particolare il tartufo bianco di Alba. Raccolto nei territori di Langhe, Roero e Monferrato, è sempre stato considerato in assoluto il più pregiato ed ha acquisito nel corso degli anni fama mondiale.

Per conoscere più da vicino questo prezioso frutto della terra, è d’obbligo fare una visita a un “trifolau” che, con il suo inseparabile cane “tabui”, illustra al visitatore le diverse fasi della ricerca del tartufo.

Per chi ama il folklore, Alba propone ogni anno il divertente Palio degli Asini. Dame, cavalieri, nobili e popolani, accompagnati dal suono dei tamburi e dalle esibizioni degli sbandieratori, che colorano il centro storico e trasportano il pubblico nelle atmosfere fiabesche del mondo antico.

Dopo una visita al bel centro storico di questa città, cuore dell’enogastronomia, antica città romana (Alba Pompeia) e città medievale dalle 100 torri, vale la pena inerpicarsi su per colline, su strade panoramiche e sinuose, alla scoperta di alcuni tra i più bei castelli della Langa del Barolo:

–       il trecentesco castello di Serralunga, uno dei più interessanti del Piemonte per il suo originale sviluppo in verticale con tre alte torri;

–       il castello di Grinzane Cavour, appartenuto a Camillo Benso che vi soggiornò a lungo e ne fece un centro di produzione di grandi vini. Oggi è sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, dove è possibile deliziarsi con una degustazione di vini locali, e sede di eventi importanti come il Premio Grinzane Cavour e l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Seguendo il filo conduttore della sua vocazione vinicola, si arriva al grazioso borgo di Barolo, cheha dato il suo nome a uno dei vini più famosi del mondo. Dominato dal castello dei Marchesi Falletti, in cui la marchesa Colbert battezzò il “re dei vini”, sorge qui il più innovativo museo del vino d’Italia, il WiMu, inaugurato il 12 settembre 2012.

Per abbracciare con uno sguardo d’insieme la vastità e la bellezza di questo territorio, è d’obbligo fare una sosta alla Morra, una delle capitali riconosciute del Barolo. Un balcone a 513 m di altitudine, il cui Belvedere si affaccia su uno scenario che rapisce e lascia senza fiato. Mezzo Piemonte si distende davanti al visitatore, in un susseguirsi senza fine di dolci colline ricoperte da tappeti di vigneti, che si vestono di calde tonalità nella stagione autunnale, punteggiate da borgate, castelli e torri emergenti dai vigneti.

Per visite guidate contattare:

RUBATTO PIERMARIA
E-mail: r.piermaria@gmail.com
Cell:     3471538494

 

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