Spuntini, salute e sazietà: anguria vs biscotti

I risultati della ricerca realizzata da alcuni studiosi dell'Università di San Diego in California e pubblicata sulla rivista Nutrients

L’anguria, oltre a essere il frutto simbolo dell’estate, è anche un prezioso alleato per mantenersi in forma. Tanto che una recente ricerca ha sottolineato il suo elevato potere saziante rispetto a un altro alimento molto diffuso nella dieta quotidiana: i biscotti.

La ricerca, realizzata da alcuni studiosi dell’Università di San Diego in California, è stata pubblicata sulla rivista Nutrients e ha sottolineato come il cocomero presenti naturalmente delle proprietà nutrizionali molto utili per l’organismo rispetto ad alimenti raffinati come i prodotti da forno e in particolare i biscotti (che rappresentano, sia negli Usa che nel resto del mondo, un alimento molto diffuso).

All’indagine ha partecipato un gruppo di adulti di età compresa tra i 18 e i 60 anni con problemi di sovrappeso e obesità a cui è stato somministrato per un periodo di quattro settimane uno spuntino a base di anguria sostituito, dopo un periodo di interruzione, da uno a base di frollini al burro (sempre per quattro settimane). I due spuntini, che potevano essere consumati liberamente nell’arco della giornata, fornivano lo stesso apporto energetico di 90 kcal. Per il resto, le abitudini alimentari e il livello di attività fisica dei partecipanti sono rimasti invariati.

Il primo elemento che è emerso dall’indagine è stato il diverso potere saziante dei due alimenti: i partecipanti hanno dichiarato che dopo aver mangiato l’anguria il loro senso di fame si affievoliva per più di due ore contro gli appena 20 minuti dei biscotti. Per quanto riguarda gli effetti sul peso corporeo, i ricercatori hanno sottolineato come l’assunzione del cocomero ha portato a una riduzione della massa corporea e del peso di circa 500 grammi; con i biscotti è accaduto il contrario: il peso è aumentato di circa 600 grammi per ogni partecipante.

Le ragioni del maggiore potere saziante dell’anguria sono da ricercare nel suo basso indice glicemico, che al contrario è molto alto nei biscotti. Le proprietà benefiche dell’anguria non si esauriscono con il suo elevato potere saziante, i ricercatori dell’Università di San Diego hanno sottolineato come il frutto riduca sensibilmente la pressione sistolica (o massima) che al contrario aumenta in maniera significativa dopo l’assunzione di biscotti o alimenti simili come brioche e snack dolci.

Il cocomero si è inoltre dimostrato un’ottima fonte di composti come la citrullina, un aminoacido studiato per le sue potenziali capacità anti-ipertensive, e di licopene un carotenoide che aumenta la riserva di antiossidanti (elementi molto utili nel contrastare i radicali liberi).

La ricerca si inserisce nel filone di indagini alimentari che già da alcuni anni cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica americana sulla necessità di portare in tavola alimenti più sani in modo da contrastare patologie molto diffuse negli Stati Uniti come il diabete e l’obesità.

Andrea Carozzi

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