Sordità: perché è importante scegliere di sentire

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Troppo spesso i nostri cari soffrono le distanze della comunicazione che si determinano a causa di un banale, ma importante aspetto della nostra salute: la sordità o ipoacusia. La scelta che molto spesso viene presa è di aspettare. Ma perché o che cosa ?

Analizziamo alcuni aspetti che devono essere presi in considerazione per una corretta scelta:

1- Lo stigma ovvero alimentare la disapprovazione sociale ammettendo o dimostrando di subire un deficit nell’ascolto. La realtà è che taluni temono di dimostrare questa debolezza utilizzando un apparecchio acustico, senza considerare che è più evidente una riduzione della capacità uditiva piuttosto che un apparecchio acustico.

2- L’approccio pratico al prodotto è complicato da una scarsa informazione e tendenza al complicare o semplificare in eccesso gli aspetti relativi all’uso. Rivolgersi a un Audioprotesista ( tecnico laureato) è garanzia di una corretta informazione e counseling.

3- Ma servirà il mio apparecchio acustico? Accurate indagini diagnostiche e un set di prove che solo professionisti sanitari possono assicurare, permette di dare al paziente le risposte più adeguate.

4- Il costo….esagerato! Molta distorta informazione tende a esasperare questo aspetto. Il sistema di esposizione del prezzo tende a impacchettare più prestazioni in una cifra finale che spesso è elevata e scarsamente chiara. Rivolgersi a un professionista vi permetterà di scegliere il livello di prezzo del prodotto e prezzo della prestazione assicurandovi che vi siano esposte entrambe le voci in modo da ricevere in maniera trasparente la più chiara informazione.

5- Il professionista sanitario è l’unica controparte ragionevolmente affidabile. Non dobbiamo dimenticare che l’azione del professionista garantisce una risorsa. Occorre non dimenticare che un deficit uditivo non può essere affrontato privandosi di opportune consulenze specialistiche.

6- La distribuzione dei prodotti elettronici è oggi molto spesso delegato a canali di largo consumo, e l’apparecchio acustico è erroneamente assimilato a ciò. Ma un conto è parlare di prodotti elettronici un altro è parlare di Dispositivo Medico: l’apparecchio acustico è un dispositivo medico e deve essere gestito da professionisti sanitari. A nessuno di noi potrebbe venire in mente di acquistare un Pacemaker solo perché è un dispositivo elettronico, l’apparecchio acustico non fa differenza.

7- L’erogazione di una prova dell’apparecchio acustico pone fine a ogni mistero. Ponete prima di ogni altra richiesta, quella di effettuare un test. Potrete nel contempo apprezzare l’opera dei professionisti che vi seguiranno durante un adeguato percorso.

Rivolgersi a un’azienda con dei professionisti che garantiscano punto su punto le sopracitate esigenze permetterà di avere un approccio che sollevi dall’alone di dubbio, incertezza e mistero. La cura e l’attenzione che dovrà essere rivolta a ogni aspetto garantisce eticità e per conseguenza un rapporto paziente/professionista improntato alla fiducia senza esporvi a rischi di insuccesso che non vi siano opportunamente chiariti.

Claudio Rosaci

Audioprotesista, titolare del Centro Otolab

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