Smartphone del futuro: come lo immaginano gli italiani?

Lo smartphone del futuro? Per gli italiani dovrà essere un assistente personale attivo 24 ore su 24. Questo è quello che emerge da un’indagine del Samsung Trend Radar, secondo la quale per gli abitanti del Belpaese gli smartphone del futuro dovranno essere dei dispositivi in grado di gestire da remoto tutti gli oggetti tecnologici a loro connessi, dal pc agli elettrodomestici.

L’indagine è stata condotta mediante metodologia Woa (Web Opinion Analysis) intervistando 1.500 persone equamente divise tra donne e uomini tra i 18 e i 55 anni. Oltre alle caratteristiche sopracitate, gli italiani immaginano che i nuovi smartphone si presenteranno più leggeri, più maneggevoli, con il display pieghevole e con una batteria in grado di resistere due giorni senza essere ricaricata. Proprio quest’ultimo punto è quello che appare più lontano dall’essere realizzato; è storia nota che il reparto batterie sia quello più difficile da innovare rispetto alle caratteristiche tecnologiche che al lancio di ogni nuova generazione di smartphone fanno notevoli  balzi in avanti.

Stando sempre ai dati forniti da Samsung, per gli italiani le nuove generazioni di tablet e smartphone dovranno essere in grado di prevedere le mosse dei proprietari fornendo loro un supporto continuo durante le attività quotidiane, anche attraverso numerose azioni di problem solving.

Non solo aiutante, ma facilitatore. Per gli intervistati i nuovi smartphone dovranno essere in grado di gestire tutte quelle commissioni noiose che caratterizzano la vita privata di ognuno di noi, dal pagare le bollette al fare la spesa al supermercato, ma anche quelle più complesse e delicate, come comprare un immobile o un auto attraverso dei sistemi di pagamento sicuri e veloci che non necessitano di ripetute interazioni con gli istituiti bancari.

Attualmente la ricerca dei team incaricati di trovare nuove soluzioni per i dispositivi del futuro stanno sviluppando tecnologie in grado di dotare gli smartphone del cosiddetto machine learning, un sistema in grado di apprendere le abitudini personali degli utenti, consentendo di gestire direttamente l’agenda quotidiana tramite la domotica (la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nelle abitazioni). Attraverso lo sviluppo delle tecnologie legate alla domotica sarà possibile, per esempio, far coincidere la riunione di lavoro, con l’accensione degli elettrodomestici in modo da trovarli operativi al proprio rientro a casa.

Non solo supporto privato, ma anche lavorativo. Gli intervistati hanno sottolineato il desiderio di poter contare su dei dispositivi in grado di creare presentazioni high-tech in realtà aumentata, o a localizzare i candidati ideali a cui assegnare compiti specifici per il buon andamento delle attività lavorative.

Andrea Carozzi

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