L’argomento sessualità è da sempre considerato tabù, soprattutto dopo che si sono superati i 50 anni. Abbiamo parlato di quanto questa concezione sia ancora presente nella società moderna con il dott. Marco Rossi, psichiatra, psicoterapeuta e sessuologo, Presidente della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale.

Dott. Rossi, noi ci occupiamo di chi ha superato i 50 anni e il tema sessualità è sempre molto delicato. Ma è effettivamente così? Il sesso dopo una certa età è ancora un tabù?

“Assolutamente sì perché nella nostra cultura c’è un concetto ancora molto diffuso: raggiungere la pace dei sensi. A me viene la pelle d’oca quando sento questa frase. Non è assolutamente così. La nostra idea culturale, purtroppo, è che il sesso è appannaggio delle persone giovani, in forza, belle esteticamente, toniche. Quindi i Big Jim e le Barbie possono fare sesso: tutti gli altri no, perché non rientrano in questi canoni estetici. Tutto questo è influenzato dal fatto che siamo sempre più una società dell’immagine.

Invece il sesso non è solo per i giovani. Dopo gli “anta” si hanno delle modalità di vivere la propria esperienza sessuale e affettiva diverse. Il punto è proprio questo: il diverso non equivale a scomparire ma semplicemente a cambiare.

Quindi come cambia la sessualità con l’arrivo della maturità? 

Partiamo dalla donna, che vive una trasformazione fisiologica, cioè l’arrivo della menopausa, un momento cruciale. Cosa che nell’uomo non avviene, non è un segno così chiaro e definito. Non esiste un vero e proprio momento di inizio dell’andropausa: dopo i 45 anni gli uomini entrano in andropausa, ma è una cosa graduale, non definita da un momento x.

Il passaggio dell’età costituisce nella sessualità un momento di perdite. Viene persa la funzione estetica, poi c’è una perdita corporea – la memoria, l’artrosi, la tonicità muscolare. Nelle donne c’è la perdita della funzione mestruale, che è un valore più che altro psicologico, che alcune donne vivono in maniera piacevole, perché viene meno lo spauracchio delle gravidanze indesiderate, mentre altre interpretano come una perdita di vitalità, che la fa sentire meno femminili. C’è anche una perdita della funzione materna e paterna, perché i figli crescono e se ne vanno.

Infine, la perdita della funzione sessuale. Perché cambiano degli aspetti e questo comporta un rallentamento dell’attività sessuale. L’uomo vive una vera e propria perdita della forza e un minore interesse verso le fantasie sessuali.

Ci sarà anche un cambiamento in positivo nella sessualità dopo i 50 anni…

A me piace una metafora: la sessualità ha una propria evoluzione e finisce dove comincia, cioè con le carezze. Questo va recuperato. Va recuperata una sessualità che non è più fatta di numeri e prestazioni, caratterizzata dalla vigorosità della giovinezza. Dopo i 50 anni, la sessualità diventa più emotiva, più di contatto fisico, più di carezze. Meno penetrativa e fatta più di preliminari, che diventano la parte centrale del momento sessuale.

Ci sono assolutamente aspetti positivi. Non c’è più la pressione della società, del lavoro e delle necessità. Si ha più tempo a propria disposizione, per stare con il compagno o la compagna e coltivare i propri interessi. Tutto ciò può aumentare molto il desiderio. Aa patto che ci sia sempre quella che io chiamo seduzione intraconiugale.

E quindi come portare avanti questo importantissimo aspetto della vita?

Partiamo da due consigli pratici. Il primo segno del cambiamento femminile è la secchezza vaginale, gli ormoni non permettono più di avere un’adeguata lubrificazione durante il rapporto sessuale. Questo è facilmente risolvibile con i lubrificanti, ce ne sono di tantissimi tipi. Spesso è l’idea che non viene presa in considerazione. Per l’uomo, invece, la scienza permette di avere delle cure, sotto controllo medico, laddove a causa del testosterone o l’arteriosclerosi, rende più difficile l’erezione o meno performante. I farmaci esistono e i medici possono prescriverli.

Concettualmente altri de consigli. Dare spazio e tempo alla coppia, giocare a sedursi da una parte. Secondo mantenere una frequenza costante dei rapporti: ogni coppia deve trovare il proprio ritmo purché si cerchi di mantenere quella frequenza. Infine, divertirsi! Il momento sessuale non deve essere un momento di ricerca orgasmica, ma un momento di divertimento della coppia.

 

L’intervista completa  disponibile sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/bbReJK1lLXU

 

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