Sesso e insonnia: perchè cala il desiderio?

Con l’arrivo della menopausa sono molte le donne a lamentare un calo del desiderio sessuale. Le ragioni potrebbero essere legate ad un fattore: l’insonnia.

Dormire poco e male porta al calo del desiderio e a una ridotta attività sessuale, soprattutto nelle donne. Questo quanto emerso da molti studi, tra tutti l’ultimo pubblicato lo scorso febbraio sulla rivista Menopause, giornale della North American Menopause Society.

Sono novantatremila le donne che passati i cinquanta soffrono di insonnia e circa la metà si dichiara insoddisfatta o poco appagata dalla propria attività sessuale.

È importante riconoscere il legame tra privazione del sonno e i disturbi della sfera sessuale.
In particolar modo la menopausa comporta dei cambiamenti a livello fisico, come un accumulo di grasso addominale e intorno al collo, fattori che producono apnee notturne, interrompendo la respirazione mentre si dorme e che provocano alterazioni della qualità del sonno.

Anche se il maggior pericolo per la qualità del sonno è legato allo stress, il quale provoca la riduzione delle ore di sonno e delle fasi R.E.M ( fase di sonno con sogni) fondamentale per la lubrificazione vaginale attivata dal sistema nervoso simpatico.

I risvegli frequenti logorano il sistema che rilascia il neurotrasmettitore del desiderio, la dopamina, e fanno venir meno la voglia di fare, uscire e naturalmente anche della voglia di far sesso. La mattina ci si sveglia più stanchi della sera, questo perché viene modificata la capacità rigenerante del sonno.

A risentirne anche l’eccitabilità. Il corpo non risponde immediatamente agli stimoli sessuali, e si riduce lo slancio e l’energia nonostante i preliminari. Raggiungere l’orgasmo diventa più difficile perché, a causa della vasocostrizione determinata dall’eccesso di adrenalina, non c’è eccitazione genitale causando e provoca la secchezza vaginale.

Per ritrovare voglia ed eccitazione ,perciò, bisogna intervenire sui fattori che possono turbare il sonno.

Bisogna ricordarsi sempre che il sonno non è tempo sprecato, ma anzi, è bene dormire più di sette ore per notte.
È importante stabilire degli orari precisi per andare a dormire e mantenerli fissi. Anche se le incombenze domestiche porterebbero a sottrarre del tempo al sonno, è bene non farlo. Meglio entrare nell’ordine delle idee che è meglio una camicia stirata in meno che l’insieme di disturbi provocati dalla mancanza di sonno.

È bene evitare la luce di schermi e telefonini prima di andare a dormire per non turbare il nostro orologio biologico.

E per chi viaggia è bene portarsi sempre dietro la mascherina per recuperare il sonno ovunque ci si trovi.

Vedrete che dormire quell’ora in più porta a una calma psichica e biologica che è alleata del far bene l’amore. Oltre che ridurre l’irritabilità, fattore numero uno dei litigi di coppia, attività anti sessuale per definizione.

(Redazione)

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