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Serie Tv per senior, quando la fiction è over 50

Su RaiPlay tanti film e serie tv tra commedia e crime.

Il mondo delle fiction è sempre più ricco di serie tv che hanno come protagonisti attori non più di primo pelo, ma in grado di coinvolgere anche gli spettatori che non appartengono al club degli anta. Vediamo qualche esempio di successo.

Grace & Frankie – Netflix

Questa serie tv per senior racconta le vicissitudinetni di Grace e Frankie (Jane Fonda e Lily Tomlin) due donne over 70 che si trovano a reinventare la propria vita dopo aver scoperto l’omosessualità dei rispettivi mariti. Inutile dire che le due protagoniste mosse da forza, vitalità e dalla voglia di far buon viso a cattivo gioco ci riescono e tra una risata e l’altra, imprese imprenditoriali e la ricerca di una nuova spiritualità, le due “ragazze” totalmente opposte per carattere, interessi e obiettivi, riescono a restituire un’immagine vera e sincera della vecchiaia che a un certo punto obbliga a rallentare pur conservando più di un desiderio.

After life – Netflix

Tony (Ricky Gervais) è ​un uomo di mezza età che si trova ad affrontare la tragedia di essere rimasto vedovo prematuramente, e di sentire ogni giorno la mancanza della donna che ha amato follemente, e che ancora ama. Questa serie tv per senior riesce a raccontare con comica dolcezza quanto sia realmente difficile e faticoso riprendersi dopo un lutto devastante come quello della perdita delle propria compagna di vita. Il racconto (giunto alla terza stagione, con una quarta in arrivo) racconta il con trasporto la rinascita del protagonista che nonostante il grande dolore provato per la prematura scomparsa della moglie arriva a capire che a prescindere da tutto vale la pena continuare a vivere esplorando lati della vita che prima non aveva approfondito.

La vita davanti a sé – film – Netflix

Sophia Loren (qui diretta dal figlio Edoardo Ponti) veste i panni di Madame Rosa un’anziana donna ebrea sopravvissuta all’Olocausto che ospita bambini figli di prostitute nella propria casa. Su richiesta insistente del suo amico medico dottor Cohen, accetta di ospitare in casa anche Momò (Ibrahima Gueye) un bambino turbolento, orfano e di origine senegalese. I due sono diversi per molteplici aspetti: una notevole differenza di età, due diverse etnie e religioni ma nonostante un rapporto nato sotto il segno del conflitto i due col tempo cominciano a conoscersi e ad amarsi come nonna e nipote.

Andrea Carozzi

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