190 anni in due e la voglia di fare jazz: arriva Senior Song Book

Negli Stati Uniti sta spopolando Senior Song Book, il primo album del duo Alan R. Tripp e Marvin Weisbord. La sua particolarità? I due autori hanno rispettivamente 102 e 88 anni e si sono incontrati in una casa di riposo in Pennsylvania, in cui tuttora vivono.

L’album, uscito il 15 novembre e presente anche su Spotify, è andato esaurito in pochi giorni e ha attirato sui due senior l’attenzione mediatica di testate come il Washington Post, nonché l’apprezzamento di numerosi fan.

Come è nato Senior Song Book

La raccolta di otto canzoni è nata quasi per caso. I due, che si sono conosciuti nel pensionato, condividono un grande amore per il jazz. Alan Tripp suona il pianoforte, canta e scrive poesie nel tempo libero, mentre il più giovane, Weisbord, ascolta i grandi del jazz da quando ha 15 anni, passione che lo ha portato a dedicarsi al piano e alla composizione musicale.

La svolta arriva con i cento anni di Alan. L’occasione richiedeva un regalo speciale. Weisbord ha così deciso di mettere in musica una poesia dell’amico, “Best Old Friends”, ossia “migliori vecchi amici”, scritta per celebrare le amicizie nate nella tarda maturità. Questa è stata la fiamma da cui è nato Senior Song Book. Per due anni, i due autori di canzoni si sono dedicati giornalmente alla composizione e alla scrittura, lavorando alacremente e coinvolgendo l’intera comunità della casa di riposo.

Canzoni per i senior

Le musiche sono ispirate a quelle degli anni ’40 (qui potete ascoltare una demo). Melodie che ricordano Duke Ellington e Tommy Dorsey, rivolte a chi è cresciuto ascoltando Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald. L’idea del duo musicale era quella di comporre canzoni e musiche senza età, che potessero appartenere a un genere riconoscibile e fossero facilmente orecchiabili e semplici da ricordare.

Anche se rivolte a tutti, gli ascoltatori ideali di queste canzoni sono sicuramente i coetanei di Alan e Marvin. I testi infatti raccontano l’amicizia, l’amore, il dolore e il passare del tempo da un’ottica senior. Si trovano così brani con titoli come I just can’t remember your name, cioè “non riesco proprio a ricordare il tuo nome”, oppure Never too late for love, “non è mai troppo tardi per l’amore”. Con lucidità, tenerezza e un pizzico di ironia i testi raccontano le esperienze e la visione del mondo che caratterizzano la tarda maturità. Non manca però l’energia: tutta quella che il duo musicale più vecchio di sempre ha saputo infondere nel progetto!

Potrebbe interessarti anche la storia di John Goodenough, vincitore del premio Nobel a 97 anni? Leggila qui.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here