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Senior e social media: un binomio destinato a rafforzarsi

Spesso senior e social media vengono considerati come due mondi incapaci di incontrarsi e di parlare la stessa lingua. Da un lato è innegabile che i moderni stili di comunicazione dei nativi digitali – dal celeberrimo lol (laughing out loud) fino al TBH (To be honest) – possano disorientare perfino i trentenni di oggi; dall’altro non si deve fare l’errore di considerare i social media come uno spazio off-limits per gli over -anta.

Senior e social media durante il lockdown

Il periodo di lockdown è stato d’altronde uno spartiacque. Moltissimi senior hanno dovuto prendere dimestichezza con i nuovi device digitali e con i moderni strumenti di comunicazione per restare in contatto con molti dei propri affetti. Affrontando in prima persona quel grey digital divide (la mancanza di competenze informatico-tecnologiche basilari nei silver) e che in Italia sembra essere più marcato che altrove.

Nasce da qui la rinnovata esigenza di intervenire con campagne di alfabetizzazione digitale specifiche per i senior. L’obiettivo è quello di poter coadiuvare e sostenere ancora meglio l’active ageing, l’invecchiamento attivo, sfruttando le nuove tecnologie ed evitando aree di emarginazione.

I Granfluencer e il loro mondo social

Esiste però un intero ecosistema di attivissimi influencers over-60: i cosiddetti granfluencer o instagrans. Si tratta di senior che non solo si trovano a loro agio nell’arena social, ma che addirittura ne sfruttano appieno tutte le potenzialità. È ad esempio il caso di Hsu Sho-Er e Chang Wan-Ji, una coppia taiwanese di ultraottantenni.

Sho-Er e Wan-Ji sono i proprietari di una lavanderia dove spesso si accumulano gli abiti dimenticati da parte di clienti distratti. Durante la pandemia, su idea del nipote, hanno aperto un profilo instagram in cui condividono foto e video di loro che indossano proprio questi indumenti. Hanno raggiunto i 655mila followers. L’idea è stata del nipote, ma il “brand” è completamente silver.

Le aziende e i Senior

In Gran Bretagna gli over 65 spendono molto di più per acquisti di moda rispetto a quanto spendano i più giovani. Mentre negli Stati Uniti, secondo Ernst & Young, i Silver sarebbero 12 volte più ricchi dei millennial ma sono l’obiettivo di meno del 10% degli sforzi di marketing. È un errore considerare secondariamente i consumatori senior che, secondo alcuni studi, si sentono anche “emarginati” da parte dei grandi marchi, colpevoli di dedicargli poche attenzioni, anche sui social media.

In Europa gli over 65 saranno il 51,2% del totale della popolazione entro il 2070. Per cavalcare adeguatamente la “silver wave”, sarà necessario evitare vecchie categorie e dannosi stereotipi, comprendendo la natura del fenomeno, e magari considerando i social media come uno strumento sempre più adatto a raggiungere la fascia dei silver.

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