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Sanfeletto trionfa a Vinitaly: Intervista a Paolo Ceschin

Dentro quel vino, un mondo. Fatto di pazienza, fatica. Ma, prima ancora, qualità: il marchio di fabbrica dell’azienda vinicola Sanfeletto di Treviso, che da 85 anni – e tre generazioni – produce, raccoglie e vinifica solo le uva migliori, selezionandole dai cru collinari di maggior pregio.

Il risultato è il secondo miglior Prosecco DOCG italiano ottenuto col metodo Charmat. A certificarlo, pochi giorni fa, la giuria di Vinitaly (gli Oscar internazionali del vino), che ha premiato il Conegliano Valdobbiadene “Bosco di Fratta” millesimato 2014 con la prestigiosa Medaglia d’Argento. Ma la Sanfeletto è andata oltre, salendo sul terzo gradino del podio anche con lo Spumante Brut a denominazione d’origine controllata (DOC).

Un trionfo che ha radici profonde – le prime vendemmie risalgono al 1930 – e un protagonista su tutti, quel Paolo Ceschin che da 40 anni porta avanti l’azienda di famiglia, mescolando innovazione e tradizione. “Quando, nel 1975, mi sono diplomato in enologia, ho fiutato le potenzialità del metodo Charmat che in quegli anni stava prendendo piede. Così ho portato in azienda le prime autoclavi e il primo impianto di imbottigliamento”.

Comincia così la seconda vita della Sanfeletto, da piccola cantina locale ad azienda vinicola di pregio e attenta alle nuove tendenze, senza perdere un grammo della qualità delle origini. Fino al recentissimo exploit di Verona, che ha consacrato il Prosecco di casa Sanfeletto nel tempio dell’enologia mondiale.

Quanto vale questo doppio riconoscimento?

È una soddisfazione enorme. Non capita tutti i giorni di essere premiati a un concorso internazionale. Ogni anno collezionavamo diverse “gran menzioni” con i nostri prodotti, ma non siamo mai saliti sul podio.

bosco di frattaNon se lo aspettava proprio?

È stato un fulmine a ciel sereno. Specie l’argento ottenuto con la linea Bosco di Fratta. Siamo nel cuore del Prosecco Docg. Di questo prodotto abbiamo una monocoltura, declinata in varie tipologie per accontentare tutti i gusti della clientela.

 Che vino è il Bosco di Fratta?

È uno spumante Dry – ovvero il più amabile – e millesimato, termine con cui ci si riferisce a un prodotto di elite. Il massimo possibile di qualità. Si avvicina molto al Cartizze: un prosecco, cioè, dal tenore zuccherino abbastanza elevato, oltre i 20 grammi.

 Anche sui Doc vi siete difesi…

La medaglia di bronzo è stata una bellissima sorpresa perché, in pratica, incorona il nostro Brut come il miglior vino di origine controllata dell’anno. Tutti gli altri vini Doc sono dietro. 

PROSECCO DOC TV BRUT sanfelettoSi tratta di un’eccezione nella vostra produzione. Come nasce questo vino?

Già, non è il nostro articolo principale. Quando superiamo i 135 quintali all’anno, facciamo anche un po’ di Doc e lo esportiamo soprattutto negli Stati Uniti, dove è molto più richiesto rispetto al Docg.

 Una curiosità. Non ha un nome?

Non glielo abbiamo ancora dato, ma ci stiamo pensando. A questo punto dobbiamo per forza trovarne uno.

 

Lorenzo Tosa

 

 

L’azienda

Sanfeletto Srl
Via Borgo Antiga, 39
San Pietro di Feletto – TV
Tel. 0438.486832

www.sanfeletto.it

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