Ormai è un dato di fatto che un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano contribuiscono ad allontanare l’insorgenza di diverse patologie. Tra queste anche quelle legate alla prostata per gli uomini over 50. A confermare questa tesi, uno studio condotto dai ricercatori dell’Institut national de la recherche scientifique (INRS), Canada, che ha sottolineato l’esistenza di un collegamento tra una dieta sana ed un rischio minore di sviluppare il cancro alla prostata.

Prostata e dieta sana: lo studio


Lo studio, pubblicato sulla rivista Nutrients, si basa sui risultati ottenuti analizzando i dati rilevati tra diversi soggetti seguiti dal 2005 al 2012. Per ottenere dei dati utili a dimostrare una relazione tra dieta sana e salute della prostata, i ricercatori hanno stilato tre profili dietetici principali.

  1. Profilo dietetico sano (equilibrato)
  2. Profilo dietetico con eccedenza di sale e bevande alcoliche
  3. Profilo dietetico con eccedenza di zuccheri (dolci e bevande)

Per tutti i profili tracciati i ricercatori hanno, inoltre, tenuto conto dell’età, dell’etnia, del livello di istruzione, della storia familiare e dell’eventuale presenza di altre patologie. Hanno così rilevato una forte relazione tra una dieta sana ed un rischio minore di contrarre il cancro alla prostata. Stando ai dati raccolti dai ricercatori, il profilo a rischio più elevato è quello caratterizzato da un elevato consumo di zuccheri, seguito da quello caratterizzato da un’eccedenza di sale e alcol. 

Prostata, il suo ingrossamento è fisiologico

È bene sottolineare che già a partire dai 40 anni la ghiandola prostatica va incontro ad un ingrossamento fisiologico. È per questo che superata una certa età sarebbe opportuno seguire alcune regole in grado di ritardare ed arginare la comparsa di problemi.

  • Attività fisica e idratazione adeguata
    Praticare regolarmente sport e bere almeno due litri d’acqua al giorno contribuisce a mantenere in salute la ghiandola prostatica. Così come evitare superalcolici e pietanze troppo grasse. Vino e birra sono ammessi con moderazione.
  • Controllare il colore della propria urina

Anche se parlarne può creare imbarazzo, controllare il colore della propria “pipì” è un buon metodo per tenere sotto controllo la salute della prostata. Se, infatti, le urine si presentano di un giallo intenso o arancione è segno che sono troppo concentrate e che bisogna bere di più. Se il colore invece è giallo paglierino o tendente al bianco, invece, non c’è nessun problema.

La dieta per una prostata sana: cosa evitare a tavola e non solo

È meglio non esagerare nel consumo di tutto ciò che interferisce con gli equilibri ormonali e altera la diuresi. Come il pepe o il caffè, ad esempio. Anche i crostacei sono da consumare con moderazione. 

Un altro elemento da evitare e non solo per la salute della ghiandola prostatica è il fumo. I prodotti di combustione della sigaretta vengono eliminati con le urine, facilitando l’insorgenza di infiammazioni.

Largo spazio all’attività sportiva

Praticare attività fisica regolarmente, anche solo una camminata di 30 minuti al giorno, è un toccasana per l’intero organismo e anche per la prostata. Gli sport con prevalente movimento delle gambe (come corsa e nuoto) hanno, infatti, un effetto decongestionante. Ma attenzione: chi già soffre di prostatite dovrebbe limitare le escursioni in bicicletta, in quanto  favoriscono microtraumi perineali che possono accentuare l’infiammazione prostatica.

Andrea Carozzi

 

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