Lo stress, ovvero quel tipo di preoccupazione costante che può colpirci durante la giornata, provoca danni anche nel nostro modo di mangiare. Chiunque abbia attraversato un periodo di stress avrà notato come la propria dieta cambi a seconda dell’umore. Spesso in momenti di ansia si preferisce mangiare qualcosa di veloce e calorico, così da recuperare in poco tempo energie e non preoccuparsi ulteriormente con il cucinare. Ma questi comportamenti non sono positivi per l’organismo: una ricerca dagli Usa ha analizzato i legami fra stress e cibo.

Ridurre lo stress per mangiare meglio: la ricerca in Ohio

Lo studio è stato realizzato nell’università di Columbus in Ohio, Stati Uniti. Il programma collegato alla ricerca è durato 16 settimane e mirava a prevenire l’aumento di peso favorendo la gestione dello stress, nonché promuovendo un’alimentazione sana e l’attività fisica. I metodi per arrivarci sono stati dei semplici video inseriti in lezioni sulla gestione del tempo e sull’assegnazione delle priorità. Le persone che hanno preso parte sullo studio, soprattutto donne, hanno visto dei filmati con consigli su come superare i momenti di crisi ed evitare cibi malsani come quelli dei fast food. Alla fine, le lezioni hanno fatto cambiare le abitudini di tutti i partecipanti. Non perché i ricercatori hanno detto loro cosa non mangiare, ma perché l’intervento sullo stile di vita ha contribuito a ridurre lo stress, affermano gli autori.

Il legame fra stress e cibo

“Molte di queste donne sono consapevoli di essere impazienti, di avere dolore alla testa e al collo e disturbi del sonno, ma non sanno che questi sono segni di stress” ha detto Mei-Wei Chang che ha condotto la ricerca. Grazie ai video mostrati e ai consigli degli studiosi, le donne al centro del programma sono state in grado di diminuire lo stress quotidiano e, di conseguenza, di mangiare meno cibi ad alto contenuto di grassi. Quando si trattava di gestione dello stress, i ricercatori si sono concentrati sul consigliare alle donne di cambiare il loro modo di pensare e di non incolpare se stesse quando le cose vanno male.

L’intervento si è concentrato inoltre sul mostrare alle donne esempi di come avrebbero potuto ottenere uno stile di vita più sano e meno stressante piuttosto che dire loro cosa dovevano cambiare. “Abbiamo aumentato la loro consapevolezza sui fattori di stress nelle loro vite, e purtroppo molti di questi problemi non sono sotto il loro controllo – ha aggiunto Chang – Quindi insegniamo loro i modi per controllare le loro emozioni negative e far sì che ricordino che questi momenti sono temporanei e si possono superare. In questo modo diamo loro fiducia per guardare al futuro positivamente”. E così arriva anche un cambiamento sul cibo scelto: con meno stress è possibile mangiare meglio. Un’indicazione di cui fare tesoro nella vita di tutti i giorni.

Andrea Indiano

 

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