Il Reddito di emergenza (Rem) è una delle misure di sostegno economico contenute nel Decreto Rilancio. Pensato per aiutare le famiglie in difficoltà a seguito dell’emergenza coronavirus, consiste in un sussidio che parte da 400 euro e può arrivare fino a 840 euro, inizialmente pagato per la mensilità di aprile e maggio. Il reddito di emergenza è stato successivamente prorogato dal Decreto Agosto n.104/2020. Si è aggiunta così la possibilità di far richiesta per una terza mensilità. Vediamo a chi spetta e quali sono le tempistiche.

Domanda per la terza mensilità del Reddito di emergenza: entro quando?

Secondo quanto si legge nel Decreto Agosto, le domande per fare richiesta della terza mensilità del Rem dovranno pervenire all’Inps entro il 15 ottobre 2020. A oggi, però, accedendo all’area riservata al servizio, la possibilità di fare domanda risulta bloccata. Sul sito, dopo l’accesso, appare la seguente comunicazione:“La tempistica per la trasmissione delle nuove domande di REM ai sensi dell’articolo 23 del D.L. n. 104/2020 verrà resa nota sul sito internet dell’Istituto nel corso del corrente mese di settembre.“ Si aspettano perciò ulteriori informazioni sul sito dell’Inps. 

A chi spetta il Rem?

Il Rem è distribuito secondo la stessa logica del Reddito di Cittadinanza: non è destinato al singolo ma al nucleo familiare. I nuclei familiari a cui spetta la terza mensilità del sussidio sono gli stessi individuati dal Dl Rilancio. Ricapitolando, possono ottenere la misura di sostegno i nuclei che rispettano i seguenti requisiti. 

  1. Residenza in Italia.
  2. Patrimonio familiare in riferimento al 2019 al di sotto dei 10.000 euro. Questa somma aumenta di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare oltre il richiedente, fino a un massimo di 20.000 euro.
  3. Reddito familiare nel mese di aprile/maggio inferiore all’importo del reddito di emergenza.
  4. ISEE al di sotto dei 15.000 euro. 

Naturalmente, ci sono delle condizioni di incompatibilità con altre misure. Non è possibile fare richiesta del Reddito di emergenza se si riceve già il reddito di cittadinanza, se si è fatta richiesta del bonus da 600 o 1.000 euro o in generale di una delle indennità previste dal Decreto Cura Italia. Inoltre, il Rem non spetta alle famiglie che comprendono anche solo un componente che riceve una pensione diretta o indiretta (fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità) oppure dove c’è un titolare di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda è superiore alla quota Rem spettante.

 

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