Cosa pensano gli italiani del Recovery Fund? Come ritengono che il Governo debba investire i 209 miliardi di euro che arriveranno dall’Europa? Quali dovrebbero essere le priorità, secondo i nostri concittadini? Lattanzio Kibs, società di consulenza strategica specializzata nel settore pubblico, ha indagato con un sondaggio le opinioni degli italiani riguardo il Recovery Fund. Le domande sono state poste a un campione statisticamente rappresentativo, per genere, età e area geografica, della popolazione italiana, composto da 1.200 soggetti maggiorenni. E, in base a quello che si può dedurre dalle risposte, gli italiani hanno le idee abbastanza chiare. 

Recovery Fund, a quali settori devono andare gli aiuti?

I fondi stanziati dall’Europa per affrontare la crisi economica causata dalla pandemia in Italia saranno 209 miliardi. Questa situazione inedita di emergenza sanitaria ha profondamente colpito gli italiani, come dimostrano anche i dati del sondaggio di Lattanzio Kibs. Infatti, secondo più di un intervistato su due, l’ambito di intervento prioritario dovrebbe essere la sanità. Parliamo di un settore che negli ultimi mesi ha vissuto momenti di intensa difficoltà, annaspando per arginare un’emergenza sanitaria completamente inaspettata. 

Seguono subito dopo, fra i settori che i rispondenti hanno individuato come prioritari, l’occupazione (sostegno alle imprese, 40%) e la scuola (35%). A scendere, gli ambiti che gli italiani ritengono abbiano bisogno di maggiore risorse sono infrastrutture più efficienti (27%), ricerca, innovazione e sviluppo (27%) e sostenibilità ambientale (22%). Gli altri settori, come la digitalizzazione del Paese, il welfare o il turismo, sono avvertite come meno prioritarie. 

Alcuni settori, come la modernizzazione delle pubbliche amministrazioni, potrebbero non essere stati indicati per due motivi. In parte perché la risposta delle amministrazioni durante il lockdown non ha deluso i cittadini e in parte perché si considerano interventi che necessitano tempi di attuazione più lunghi. Al di fuori, quindi, della logica stringente che caratterizza la presente situazione di difficoltà economica e sanitaria. 

Le priorità per le donne

Benché le risposte di uomini e donne sulla destinazione dei fondi del Recovery Fund siano state abbastanza allineate, è interessante notare come ci siano alcune discrepanze che svelano percezione differenti. Le donne hanno citato con maggiore frequenza investimenti in sanità, sostegno alle imprese, scuola e sostenibilità. Il distacco percentuale rispetto alle risposte degli uomini è particolarmente rilevante per quanto riguarda l’occupazione, che è avvertita come a rischio nel mondo femminile, e la scuola, che con la sua didattica a distanza ha interessato, sembra confermare il sondaggio, soprattutto le madri. 

Micol Burighel

 

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