Quota 100, è arrivata la firma di Mattarella, il decreto tra poco sarà legge

Quota 100 ci siamo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge che introduce, insieme al reddito di cittadinanza, la tanto annunciata Quota 100. Il decreto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale come decreto legge 28 gennaio 2019 prima di essere sottoposto al via libera del Senato. Il decreto che prevede l’introduzione, già dal prossimo aprile, del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza, pone le basi per il superamento della vecchia legge Fornero per far posto alla Quota 100 che ridefinisce i requisiti minimi per poter accedere al pensionamento anticipato e diverse  misure e incentivi per l’assunzione di giovani lavoratori.

La parte del testo dedicato alle pensioni introduce, per il triennio 2019 2021, l’opportunità di accedere alla pensione a 62 anni a patto di avere un’anzianità contributiva di 38 anni. È bene sottolineare che i requisiti per raggiungere i 38 anni di contributi possono essere raggiunti anche attraverso l’accumulo di versamenti effettuati da gestioni diverse, ma allo stesso tempo la Quota 100 non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendenti o autonomo ad eccezione di quelli derivanti dalle prestazioni di lavoro occasionali che conferiscono al lavoratore un reddito massimo di 5 mila euro lordi all’anno. La decorrenza della pensione scatta con una finestra mobile di tre mesi.

Il vecchio anticipo pensionistico introdotto dai precedenti governi per venire incontro alle esigenze di disoccupati o in grave difficoltà economica rimarrà in vigore fino al 2020.

Il decreto legge estende inoltre alle lavoratrici dipendenti con almeno 58 anni di età al 31 dicembre 2018 l’opzione donna che si traduce nella possibilità di avere accesso alla pensione se si sono totalizzati almeno 35 anni di contribuzione con l’assegno pensionistico ricalcolato con il metodo contributivo; le lavoratrici autonome possono accedere all’opzione donna a patto di avere compiuto i 59 anni di entro il 31 dicembre 2019.

Tra le altre misure introdotte dal decreto del governo giallo verde è previsto anche il riscatto agevolato dei titoli di laurea per gli under 45, questi potranno riscattare il loro titolo di studio pagando un forfait pari a 5.241,30 euro all’anno per ogni anno di studio; la quota annuale è rateizzabile. È comunque bene precisare che la richiesta del riscatto agevolato è possibile solo per i periodi da valutare con il sistema di calcolo pensionistico contributivo, di conseguenza chi ha meno di 45 anni e intende riscattare un periodo precedente al 1996 non potrà farlo attraverso il riscatto agevolato.

Stando a un’analisi della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, lo sconto del riscatto agevolato è sostanzioso; è stato infatti calcolato che un un lavoratore, che guadagna 40 mila euro all’anno, senza il riscatto agevolato dovrebbe versare per ogni anno passato sui libri 13.200 euro. I titoli riscattabili con questa nuova misura del governo sono i seguenti: diploma universitario (2-3 anni di durata), laurea triennale, laurea quadriennale o a ciclo unico, il diploma di specializzazione post-laurea, e il dottorato di ricerca a patto che si siano versati i contributi alla gestione separata Inps.

Andrea Carozzi

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