Nasce da un’idea del Forum Associazioni Familiari Tigullio il progetto “Anziani digitali”. Il suo obiettivo non è semplicemente contribuire alla digitalizzazione di una fascia della popolazione “meno aggiornata”, ma contrastare l’isolamento e promuovere lo scambio tra generazioni

Sostenuta dal Comune di Chiavari, l’iniziativa prevede dei veri e propri corsi di aggiornamento sulle tecnologie digitali dedicati a chi ha più di 70 anni. I partecipanti potranno imparare così a fare videochiamate, navigare su internet, scaricare applicazioni sullo smartphone, fare acquisti online, utilizzare i servizi pubblici e privati online, mandare email. Operazioni sempre più centrali al giorno d’oggi: chi non è aggiornato rischia di non rimanere al passo con le esigenze del presente. Ci ha parlato meglio del progetto “Anziani digitali” Raffaele Loiacono, presidente del Forum. 

Com’è nata l’idea del progetto “Anziani digitali”? Da che esigenza prende avvio? 

“Non lo nego: capita anche a me di avere qualche problema con la tecnologia e di chiedere aiuto ai miei familiari. Questo mi ha fatto pensare che, a fronte anche della pandemia da coronavirus, con tutti i problemi che ha portato, molti anziani potevano essere in crisi. Mi sono confrontato con le 13 associazioni che fanno parte del Forum. Da più parti è emerso che molti senior si sono sentiti in questo periodo soli, isolati, emarginati. E le difficoltà con la tecnologia hanno contribuito in maniera importante a questo sentire. Perciò ho pensato a un corso che potesse avvicinare chi è meno aggiornato e avvezzo alla tecnologia a questi nuovi strumenti.”

Quali sono le competenze su cui ci si focalizzerà? 

“In primo luogo, sicuramente daremo molto spazio alle competenze necessarie per utilizzare al meglio uno smartphone. Poi naturalmente ci occuperemo anche di pc. Per le lezioni sugli smartphone, ogni partecipante sarà affiancato da un tutor che potrà guidarlo puntualmente nella conoscenza del suo dispositivo e delle sue funzioni.”

Un elemento molto importante del progetto sarà lo scambio generazionale… 

 “Sì, senza dubbio. Confrontandomi con l’Assessore alla Famiglia di Chiavari Fiammetta Maggio, che è subito stata entusiasta dell’iniziativa, ho pensato che sarebbe stato bello coinvolgere anche i più giovani. Quando i miei nipoti mi aiutano con la tecnologia, per noi è un momento di piacevole incontro, parliamo e scherziamo. Perciò, ho voluto che “Anziani digitali” comprendesse anche delle relazioni intergenerazionali. Che arricchiranno sia i senior partecipanti che i giovani. L’Assessore Maggio in quest’ottica cercherà di arruolare gli studenti dell’Istituto Caboto per coinvolgerli nel progetto con il ruolo di docenti d’eccezione.”

“Anziani digitali” è il primo progetto dedicato alla digitalizzazione degli over 70 della zona?

“Sì, in tutto il Tigullio siamo stati i primi. L’iniziativa è stata inizialmente proposta ai sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con il nostro Forum. Già 3 Comuni ci hanno aperto la porta: il Comune di Chiavari, con il quale presto entreremo nel vivo dell’iniziativa, il Comune di Cogorno e Santa Margherita Ligure. Dopo la prima esperienza locale con Chiavari, l’idea sarebbe di ampliare il progetto a una rete di Comuni della zona.”

Micol Burighel 

 

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