Prepararsi all’idea della pensione…in Belize!

Si passa tutta la vita a sognare la pensione, ma siete poi sicuri di volerla vivere, una volta arrivata, tra i cieli grigi della monotona città italiana in cui avete passato tutta la vostra esistenza?

Se dentro di voi sentite che la risposta a questa domanda è NO, spendete 4 minuti del vostro tempo a sognare una vita dall’altra parte del mondo: il Belize.

Piccolo Stato del Centro America, situato a sud della penisola dello Yucatan e non più grande della Sardegna, il Belize rappresenta, senza esagerare, un vero e proprio paradiso naturale, con flora, fauna e ambiente tra i più incontaminati al mondo.

Abitato da specie animali e vegetali che sono in estinzione nel resto del mondo, in Belize è possibile vivere low cost, facendo tuffi nell’Oceano più blu, visitando le rovine Maya, vivendo esperienze degne di un catalogo per le vacanze, senza rinunciare alle comodità.

Per chi voglia vivere un’esperienza del genere, le possibilità di soggiorno sono tre e comportano la richiesta di diverse carte e documenti: la Tourist Card, la Permanent Residency o il Qualified Retired Person Program.

La Tourist Card, così come indica il nome, è un documento solitamente in uso tra i turisti, che comporta un limite di permanenza di sei mesi. La richiesta può essere fatta quando arriva in Belize, ha validità un mese ed è rinnovabile fino a un massimo di 5 volte, con una cifra di 25 dollari locali, pari a mezzo dollaro americano. Superati i sei mesi, per poter rimanere sul suolo statale è necessario registrarsi come straniero residente.

La Permanent Residency si ottiene dopo aver vissuto in Belize per almeno un anno e aver inoltrato la richiesta per la residenza permanente al Dipartimento dell’Immigrazione di Belmopan, capitale del Paese dal 1970, accettando di sottoporsi a un esame del sangue per l’AIDS, presentando un certificato di cariche pendenti o della Polizia che assicuri l’assenza di condanne penali e accompagnando la richiesta a due “lettere di raccomandazione” scritte da due diversi cittadini del Belize che si siano frequentati nell’ultimo anno.

Il Qualified Retired Person Program, infine, è un programma ideato appositamente per i pensionati che decidano di trasferirsi in questo paradiso tropicale. Nel 1999 il Governo ha emesso il Retired Persons (Incentive) Act, un provvedimento mirato a favorire il trasferimento nel Paese dei pensionati che rispondano a determinati requisiti. I requisiti richiesti sono: un’età superiore ai 45 anni (contando l’età pensionabile in Italia, direi che ci siamo sicuramente) e la garanzia di un introito fisso minimo di 2.000 dollari locali al mese (o 24.000 l’anno) derivanti da qualsiasi attività (investimenti, pensione, quotazioni, ecc…).

Anche se non si diventa ufficialmente cittadini, il programma ha comunque molteplici vantaggi, come il fatto che sia estendibile ai familiari (coniuge e figli minori di 18 anni) e ai propri animali domestici, accompagnati da certificazioni di salute. Si possono inoltre portare con sé effetti personali e per la casa e veicoli a motore, esentasse per il primo anno dal trasferimento, se opportunamente dichiarati.

Per noi cittadini italiani, vessati dalla tassazione, un altro buon motivo per fare le valigie per il Belize potrebbe essere questo: per i primi 5 anni sono esenti da tasse anche il reddito e i gettiti fiscali, a patto di non svolgere nessuna attività lavorativa o che la si svolga fuori dal Paese e non in collaborazione con altri cittadini del Belize.

Come dire, “non pensate nemmeno di lavorare in Belize, preoccupatevi solo di portare crema solare e scegliere il vostro cocktail preferito”.