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Prenditi cura del tuo cuore: fai un check up gratuito

Un cuore matto, matto da legare, cantava Little Tony. Un cuore che, andando in avanti con l’età, potrebbe diventare pazzerello e perciò andrebbe tenuto sempre sotto controllo. Nel mese dedicato all'amore, febbraio, con San Valentino alle porte, il cuore, il primo a farsi sentire quando si incrociano gli occhi del proprio innamorato, va tenuto sotto…

Un cuore matto, matto da legare, cantava Little Tony. Un cuore che, andando in avanti con l’età, potrebbe diventare pazzerello e perciò andrebbe tenuto sempre sotto controllo.

Nel mese dedicato all’amore, febbraio, con San Valentino alle porte, il cuore, il primo a farsi sentire quando si incrociano gli occhi del proprio innamorato, va tenuto sotto controllo. Per questo Danacol, in collaborazione con il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, ha promosso un’iniziativa dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, premiando Febbraio come Mese del cuore. Fino al 17 febbraio, sarà infatti possibile prenotare un check up gratuito nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Come è nata questa iniziativa? L’iniziativa nasce dal triste dato che individua come prima causa di decesso, anche femminile, le malattie cardiovascolari. Ragione da imputarsi anche a stili di vita sempre più sedentari, stressanti e una scarsa attenzione e riguardo un’alimentazione sana e corretta.

Un’indagine OnDa ha mostrato come le donne spesso sottovalutino le problematiche cardiovascolari, ritenendole malattie che colpiscano maggiormente gli uomini. Niente di più sbagliato. Infarto e ictus sono i disturbi più letali tra le donne.

È pur vero che, spesso, la prevenzione si rivolge a persone di sesso maschile e la sensibilizzazione viene fatta sulla base dei sintomi che gli uomini devono considerare “campanelli d’allarme”. Oggi, molti progressi sono stati fatti in campo medico, e tra questi anche la consapevolezza che i sintomi sono diversi per uomini e donne. Se un uomo può riconoscere le prime avvisaglie di un infarto dal classico dolore al torace, per le donne la storia cambia. I campanelli d’allarme femminili sono legati a nausea, vomito, stanchezza profonda, dolori alla mandibola e al dorso che si irradiano a collo e braccia seguiti da una sudorazione intensa.

Il passo più importante per limitare i rischi è, come sempre, uno: la prevenzione. Per chi soffrisse di tachicardia o di aritmie è bene tenere la propria situazione monitorata attraverso visite cardiologiche periodiche, accompagnate da analisi del sangue ed elettrocardiogramma. Ma, in particolar modo, sono le persone che soffrono di diabete e di pressione alta a dover fare attenzione e sottoporsi a visite regolari.

Per le donne in menopausa è consigliato sottoporsi a check up regolari, a maggior ragione se si hanno storie in famiglia di infarti. Questo perché, durante il periodo fertile, gli ormoni, specialmente gli estrogeni, contribuiscono a proteggere il cuore e con la menopausa un calo della produzione di questi ultimi contribuisce ad aumentare la soglia di rischio.

Ma come abbassare il rischio infarto? Il consiglio è sempre lo stesso: un’alimentazione sana, costituita da tanta verdura, frutta, cereali, olio d’oliva, pesce e carni bianche. Ma soprattutto, non rinunciare mai all’attività fisica, come una bella camminata di mezz’ora all’aria aperta.

(Redazione)

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