Polizze Claims Made e strutture sanitarie: l’incontro di Anaste per la sanità della terza età

Uno sguardo proattivo sul mondo delle polizze Claims Made da applicare al mondo delle strutture sanitarie per garantire una maggiore sicurezza a pazienti e imprese del settore. Questo è il focus attorno al quale si è sviluppato l’incontro Polizze “Claims Made” e strutture sanitarie-Criticità, risk management e possibili soluzioni per garantire una tutela efficace alle imprese, andato in scena il pomeriggio di mercoledì 27 febbraio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.

All’evento, promosso da Anaste (Associazione Nazionale Strutture Terza Età) e moderato da Daniela Boccadoro Ameri, direttrice di Altraeta.it, hanno partecipato molti rappresentanti delle strutture che operano nel settore di assistenza alla terza età nella città di Genova. Presenti anche Matteo Rosso, presidente della Commissione Salute e Sicurezza Sociale Regione Liguria, Marco Capecchi, professore di Diritto Privato alla Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Genova, Andrea Lomi, docente alla Scuola di Specializzazione di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Genova e direttore dell’Italian Journal of Legale Medicine, Marco Ferraro, avvocato, socio fondatore dello studio Ferraro-Giove e associati.

A introdurre l’evento, Stefano Balleari, vicesindaco di Genova: «Come noi tutti sappiamo, Genova è stata la culla delle compagnie assicurative, la prima compagnia di assicurazione è nata a Genova, e il fatto che oggi siamo qui a parlare per la prima volta del comparto assicurativo dedicato alle strutture sanitarie non può che essere positivo. Quindi ringrazio Anaste e le strutture che hanno scelto Genova per portare avanti questo discorso, perché è di primaria importanza».

Anche Matteo Rosso ha salutato positivamente l’incontro: «Finalmente grazie ad Anaste si parla di case di riposo sottolineando l’importanza di dare maggiori attenzioni ai pazienti, agli ospiti anziani, e agli operatori socio sanitari. Come tutti sanno − ha continuato Rosso − una delle mie battaglie è quella di dotare le case di riposo di telecamere di sorveglianza, alcuni hanno detto che è un provvedimento eccessivo, ma secondo me è un modo per offrire più sicurezza ai pazienti anziani e per tutelare maggiormente gli operatori socio sanitari che lavorano bene».

Più tecnica l’analisi di Marco Capecchi, che ha evidenziato la necessità di fare chiarezza sul mondo del reparto assicurativo che interessa le strutture sanitarie: «Nel mondo della sanità privata la legge Gelli ha imposto a tutte le strutture sanitarie di confrontarsi con le misure assicurative, che negli ultimi anni sono state interessate da modifiche molto importanti. Si è passati da un modello di assicurazione loss occurrence a un modello claims made, che presenta molte criticità soprattutto a livello di assicurazione individuale; una struttura regolarmente assicurata potrebbe trovarsi scoperta su alcuni tipi di sinistri. Oggi cercheremo di fare chiarezza sull’argomento gettando le basi per promuovere un sistema di assicurazione che sia realmente una garanzia nei confronti dell’utente e che non ammetta vuoti di copertura».

Clicca qui per il nostro video servizio

Andrea Carozzi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here