Mancano ancora 4 mesi (e non sono poi così tanti) al 2021, anno che segnerà delle novità in campo pensionistico, soprattutto per chi si appresta ad andare in pensione. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di vedere quali modifiche subirà la tanto discussa Quota 100.

Quota 100 nel 2021: diminuisce l’importo degli assegni

Attualmente Quota 100 consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che contano su almeno 38 anni di contributi ed hanno un’età minima di 62 anni. A partire dal primo di gennaio 2021, gli assegni previdenziali dell’Inps subiranno una piccola decurtazione a causa di una modifica dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo per il biennio 2021/2022. 

Ma le novità non finiscono qui. Al vaglio del governo in questo momento ci sono diverse opzioni per apportare delle modifiche al sistema pensionistico. Lo testimoniano gli incontri in programma tra il Ministero del lavoro e i sindacati per discutere cambiamenti che riguarderanno: proroghe di Ape e Opzione Donna, un possibile aumento degli importi degli assegni e, soprattutto, il dopo Quota 100, la cui sperimentazione triennale termina nel 2022.

Pensioni anticipate, l’ostacolo del Recovery Fund

In Europa le riforme in ambito pensionistico che prevedono il ricorso allo strumento del pensionamento anticipato non sono viste di buon occhio. Questo peserà sulle prossime mosse del governo anche a causa del Recovery Fund, che comporterà un maggior controllo da parte dell’Unione Europea sulle riforme che l’Italia adotterà a partire dai prossimi mesi.


Pensioni, quota 100 verso la riconferma ma con modifiche

Stando alle prime indiscrezioni, Quota 100 potrebbe essere sì confermata, ma con l’introduzione di un meccanismo flessibile. Questo garantirebbe l’uscita dal mondo del lavoro già a partire da 62 o 63 anni di età e con un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Questo però (come riportato dal Corriere della Sera) comporterebbe una riduzione del trattamento del 2,8/3% per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia prevista per la pensione di vecchiaia, cioè 67 anni.

Andrea Carozzi

 

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