Molte donne non ne parlano, trascurando così alcuni problemi e fastidi che si vengono a creare nelle diverse fasi della vita femminile. Stiamo parlando del pavimento pelvico, quell’insieme di muscoli e legamenti situato nella parte inferiore della cavità addominale. La sua funzione è quella di mantenere gli organi interni alla pelvi (vescica, uretra, utero, vagina e retto) nella posizione corretta. Ne abbiamo parlato con Roberta Rossi, Psicoterapeuta e sessuologa presso l’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, che ci ha spiegato perché questa parte del corpo femminile merita attenzione e cura.

Perché è importante “allenarlo” e come?

“Il pavimento pelvico è una struttura fondamentale per la salute e il benessere della donna proprio perché sostiene i diversi organi interni, alcuni di loro implicati nella sessualità femminile e nel piacere sessuale. È fondamentale quindi che l’attenzione e la cura del pavimento pelvico parta dall’età fertile. Allenando la muscolatura e migliorando in tal modo la tonicità e in qualche modo la contrazione orgasmica. Questa attenzione tornerà utile anche per diverse fasi della vita della donna, quali la gravidanza e il parto, con il miglioramento dell’ipertono muscolare che in alcuni casi si può presentare rendendo più difficoltoso il parto stesso.

Anche in menopausa, la cura del pavimento pelvico è utile per la continenza urinaria, l’eventuale prolasso e la elasticità che fisiologicamente si tende a perdere in questo periodo. Inoltre, in alcuni casi di disfunzione sessuale come il vaginismo e la dispareunia, ma anche in altre condizioni quali la vulvodinia e la vestibulite, troviamo nuovamente implicato l’ipertono della muscolatura pelvica.”

Con la menopausa i rapporti sessuali si fanno più dolorosi, quali sono i motivi?

“Il calo e la fluttuazione dei livelli di estrogeni sono responsabili di tutta una serie di modificazioni fisiche e psicologiche che potremmo definire i sintomi della menopausa. In modo particolare gli estrogeni sono responsabili del mantenimento in salute della mucosa vaginale. Perdendo questo effetto la mucosa di assottiglia, si verifica il fenomeno della secchezza e la vagina diventa più vulnerabile alle infiammazioni. In molti casi la secchezza provoca il dolore durante i rapporti sessuali che insieme ai disturbi dell’apparato urinario vanno a determinare la sindrome genito-urinaria della menopausa (GSM). Fortunatamente oggi abbiamo diversi rimedi per far fronte a questa sindrome, ma è importante che il ginecologo e la donna ne parlino. Il tema della sessualità in menopausa va affrontato senza remore, per migliorare la salute sessuale in una fase di vita importante per la donna, per far fronte ai diversi cambiamenti che comporta a livello fisico, psicologico e della relazione.”

Spesso i sex toys vengono consigliati dai medici anche per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico. In che modo possono portare beneficio?

“Alcuni sex toys possono aiutare ad allenare i muscoli del pavimento pelvico. Parliamo delle palline di diversa grammatura che se inserite in vagina per una decina di minuti al giorno aiutano nell’allenamento. Simile la funzione dei conetti vaginali, anche questi di diverso peso, che sollecitano la muscolatura nell’essere trattenuti all’interno della vagina. Oppure il dispositivo Gflex, una sorta di molletta di plastica atossica che inserita in vagina serve a tonificare il pavimento pelvico, attraverso la contrazione  dei muscoli perivaginali. Esistono poi applicazioni che aiutano ad eseguire una sorta di Kegel guidato, ma qui parliamo di cose più sofisticate e costose. Rimane importante avere una valutazione del pavimento pelvico da parte di uno specialista, ginecologo od ostetrica, e se possibile condividere la scelta dell’utilizzo di questi oggetti perché avvenga nel modo migliore possibile.”

Sex toys quindi come beneficio per il pavimento pelvico ma non solo… li consiglia per migliorare il sesso in menopausa?

“I sex toys possono essere utilizzati sia come strumento di piacere che come strumento di conoscenza. Da relativamente poco se ne parla in modo più diffuso e soprattutto da poco le donne si sono avvicinate con meno pregiudizi e imbarazzo a questo mondo che è veramente molto variegato. Pensare di affidare il proprio piacere sessuale unicamente ad un vibratore può essere illusorio. Ma utilizzarlo con curiosità per conoscersi ancora meglio in un momento di cambiamento e quindi sperimentare sul proprio corpo, può invece essere una strada per la ricerca del proprio piacere sessuale. Se poi condiviso può ampliare il gioco della coppia.”

Birgitta Muhr

 

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