Pasqua in Umbria alla scoperta della Strada dei vini del Cantico

Una Pasqua all’insegna del buon vino e del buon cibo. Perché non trascorrerla alla scoperta di uno dei territori italiani più ricchi dal punto di vista enogastronomico, la Strada dei vini del cantico, nel cuore dell’Umbria. Un percorso che attraversa Assisi, Bettona, Cannara, fino a Perugia e Todi.

Il territorio della Strada dei vini del cantico offre la possibilità di scegliere fra una diversificata gamma di etichette di qualità: sono presenti una Docg, il Torgiano Rosso Riserva, e 5 Doc: Assisi, Colli Perugini, Colli Martani, Torgiano, Todi. Vini di qualità, originari di zone limitate, le cui caratteristiche enochimiche (estratto secco, acidità totale, ecc.) e organolettiche (colore, odore, sapore) devono rispettare i parametri dettati dai cosiddetti “Disciplinari di produzione”.

I prodotti tipici da non perdere spaziano dalla carne ai formaggi, dai legumi alle spezie fino ai condimenti. Da provare l’olio Dop della regione, con la sua bassissima acidità e la ricchezza di polifenoli, in assoluto tra i migliori in Italia e nel mondo. Se passate per Cannara, qui la cipolla è un culto, il simbolo di una cittadina, l’eccellenza conosciuta al di fuori dei confini comunali. Da provare il piselletto di Bettona, la cui lavorazione è tutta naturale: sotto una verde e tenera buccia si nasconde un gusto dolce e al contempo deciso, per un prodotto che trova utilizzo in un’ampia varietà di ricette. Passiamo alla carne: il Vitellone bianco dell’appennino centrale Igp indica tre razze di bovini che per similitudine evolutiva e omogeneità delle zone di allevamento si considerano affini, la Chianina, la Marchigiana e la Romagnola. A renderle note è soprattutto l’eccellente qualità delle loro carni, succulente e nutrienti, di grana fine, caratterizzate da un colore rosso vivo, di consistenza soda ed elastica al tempo stesso. Un ottimo formaggio umbro è invece il pecorino del Subasio, dal sapore deciso e piccante. Da non dimenticare il pregiato, afrodisiaco, invitante, con il suo profumo inconfondibile, il tartufo: un tesoro del sottosuolo che dai boschi finisce a impreziosire le tavole dei buongustai di tutto il mondo. E per finire, lo zafferano, a pieno diritto parte dei prodotti tipici dell’Umbria.

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