Parvovirosi: ecco come proteggere i nostri amici a quattro zampe

Brutte notizie per i nostri amici a quattro zampe, in Italia è scattato l’allarme parvovirosi, una brutta gastroenterite di origine virale che colpisce i cani, e che se non trattata tempestivamente può portare alla morte in pochi giorni.

I soggetti più a rischio sono i cuccioli e i cani anziani perché hanno le difese immunitarie più basse, ma dal contagio non scampano neanche i cani adulti e in buona salute. L’infezione è provocata dal parvovirus, un virus altamente infettivo che si trova nelle feci e nelle urine dei soggetti infetti.

La parvovirosi ha un periodo di incubazione che va dai tre ai sette giorni e la forza di questo virus risiede nella sua capacità di rimanere attivo e infettante al di fuori di un organismo per quasi 90 giorni (tre mesi) e di essere particolarmente resistente alla maggior parte dei disinfettanti. Una volta inoculato, il virus infetta i linfonodi della gola dei nostri amici a quattro zampe, per poi raggiungere il flusso sanguigno colpendo in seguito il midollo spinale e le pareti intestinali causando gravi danni all’organismo: emorragie e disidratazione.

I sintomi ai quali prestare attenzione sono: inappetenza, vomito, dissenteria con presenza di sangue nelle feci, febbre alta e spossatezza. Trattandosi di una gastroenterite, la parvovirosi mostra sintomi che sono simili a quelli di una comune influenza, ma in questo periodo è bene non sottovalutare mai la comparsa di anche uno soltanto dei sintomi elencati e di chiedere immediatamente il parere del proprio veterinario di fiducia; se trascurata la parvovirosi porta alla morte in pochi giorni.

Se la malattia viene diagnosticata è fondamentale mantenere il cane idratato anche attraverso flebo, poiché i soggetti colpiti hanno bisogno di molti fluidi per non andare incontro alla disidratazione. Essendo la patologia provocata da un virus, non ci sono cure in grado di arrestarla, ma il trattamento messo a punto dai veterinari prevede la somministrazione di antibiotici per impedire il proliferare di infezioni batteriche, che porterebbero a un aggravarsi del quadro clinico, e alla somministrazione di farmaci anti vomito e di gastroprotettori.

Essendo particolarmente contagiosa, i cani malati devono essere immediatamente separati da quelli sani e nel contempo è necessario disinfettare gli oggetti con cui il cane entra maggiormente in contatto come la cuccia, le ciotole e i giochi. Un altro consiglio è quello di non fare entrare in contatto il cane con gli indumenti che utilizziamo per uscire, in particolar modo con le scarpe.

Per fortuna esiste un vaccino contro la parvovirosi che può essere somministrato ai cani che hanno superato i due mesi di vita e che deve essere rinnovato attraverso diversi richiami, quindi è bene informarsi dal proprio veterinario per verificare se tale vaccino è stato somministrato e se è arrivato il momento di fare il richiamo.

Andrea Carozzi

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