Parliamo di salute: continuano gli incontri con la dott.ssa Oliveri

Al via Parliamo di salute, un ciclo di conferenze dedicato alla salute e alla prevenzione delle malattie. Il pubblico cui sono rivolti gli incontri è, in prevalenza, quello della terza età. Abbiamo intervistato la dott.ssa Mariagrazia Oliveri, fisiatra e relatrice delle conferenze che si terranno venerdì 24 e 31 gennaio presso il centro culturale “Sbragi”. Gli incontri sono organizzati dall’Unitre Arenzano – Cogoleto, in collaborazione con comune di Cogoleto e C.P.A.

Lei è un medico fisiatra, di che cosa si occupa? Com’è nata l’idea di organizzare il ciclo di conferenze “Parliamo di salute”?
Sono un medico specialista fisiatra, quindi rivolgo la mia attenzione soprattutto all’aspetto preventivo delle malattie e non solo quelle legate al progredire del tempo. In passato sono già stata relatore a incontri dell’Unitre di Arenzano- Cogoleto. Ho sempre trovato un pubblico molto attento e interessato e, pertanto, ho accolto con piacere la proposta di Aldo Maglierini (vicepresidente di Unitre) di riprendere i contatti con la sede di Arenzano- Cogoleto.

Parliamo di salute è un ciclo di conferenze dedicato principalmente a un pubblico della terza età. Lei dà consigli su come affrontare malanni e problemi di salute legati all’avanzare dell’età e alla stagione invernale. Qual è l’obiettivo di questi incontri?
Il breve ciclo di conferenze di cui sono relatore risponde alla necessità di dare un’efficace indicazione all’aspetto preventivo in generale e al controllo della sintomatologia algica muscolare e articolare, in particolare. Voglio approfondire anche la scelta di utilizzare, dove è possibile (sottolineo, dove è possibile, ma in molti casi lo è), metodiche non strettamente farmacologiche.

Durante il secondo incontro affronterà il tema della medicina tradizionale cinese e dell’agopuntura, vuole raccontarci quali siano i benefici di questa tecnica medica?
L’agopuntura rappresenta l’aspetto più noto, ma non esclusivo della medicina tradizionale cinese (M.T.C.) – che comprende anche la dietetica cinese, la farmacologia cinese, le ginnastiche come il Tai Chi. È una medicina globale e dialettica, che si è sviluppata più di cinquemila anni fa e che pone come punto fondamentale l’armonia dell’uomo con l’ambiente e la natura. Quando l’armonia viene a squilibrarsi, si entra in uno stato di malattia. Lo scopo principale delle metodiche della M.T.C. è prevenire la malattia riordinando lo squilibrio sopraggiunto.
L’agopuntura è considerata ormai medicina a tutti gli effetti, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), dal F.D.A. (Food and Drug Administration) e dal N.I.H. (National Institute of Health) quale metodica terapeutica sicuramente efficace. L’O.M.S. ha, inoltre, compilato un elenco di malattie trattabili con l’agopuntura (malattie neurologiche, muscolo-scheletriche, gastrointestinali, dell’apparato respiratorio), ma è molto importante sottolineare che l’agopuntura soprattutto negli ultimi anni ha assunto le caratteristiche di medicina integrativa, in quanto sempre più spesso è utilizzata insieme alla medicina moderna occidentale, con ottimi risultati e benefici per le persone.

Il ciclo di conferenze si termina con Medicina termale: miti e realtà. Quali sono, secondo lei, i miti legati a questi tipi di trattamenti? A cosa si dovrebbe fare attenzione, prima di intraprendere un’esperienza termale? 
L’acqua (che ha in sé molti significati: elemento primitivo, essenziale, simbolo purificatorio), al contatto con determinate rocce o terreni dà origine a diversi tipi di soluzioni a composizione chimica diversa, con precise indicazioni terapeutiche. Ho intitolato l’incontro: Medicina termale: tra miti e realtà perché spesso non si hanno idee precise sulle acque termali, sulle indicazioni terapeutiche e sulle eventuali controindicazioni. Si confonde il termalismo terapeutico, che deve rispondere a determinati requisiti regolamentati da leggi, con forme di massaggio e/o di rilassamento. Si pensa che alle terme ci siano solo fanghi, ignorando tutte le altre forme di crenoterapia (bagni, grotte, insufflazioni, irrigazioni…).

Può dare qualche consiglio ai nostri lettori?
Come medico, consiglio sempre alle persone che si rivolgono a me di “volersi bene”, dare il giusto tempo a tutto, al lavoro, alla famiglia, all’attività fisica (movimento adeguato) e al riposo. Quelle straordinarie “macchine” che sono il nostro corpo e la nostra mente, ci danno, spesso, dei piccoli segnali prima di esprimersi con il dolore o la malattia. Noi dobbiamo ascoltarli e non fingere di non capire.

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