ParkinsonCare, servizio di teleassistenza infermieristica specializzata per persone con malattia di Parkinson, continuerà ad essere accessibile gratuitamente fino alla fine dell’anno. Una risposta decisa al perdurare dell’emergenza sanitaria, che tiene in considerazione gli ottimi riscontri ricevuti dai pazienti e dai caregiver. L’iniziativa solidale è attiva da marzo 2020. 

ParkinsonCare è accessibile gratuitamente contattando lo 02 2107 9997 o inviando una mail a info@parkinsoncare.com.

Il servizio ParkinsonCare, una iniziativa solidale in tempo di pandemia

“Grazie alla nostra iniziativa solidale, promossa insieme a Confederazione Parkinson Italia Onlus, con la partnership dell’Istituto neurologico Carlo Besta e di Villa Margherita, e con il patrocinio di Fondazione Limpe e Accademia Limpe-Dismov, è stata garantita assistenza quotidiana sin dall’inizio del lock-down, consentendo a pazienti e caregiver di gestire la malattia nelle proprie abitazioni, ed evitando visite in ospedale o ambulatoriali non strettamente necessarie, riducendo così anche il rischio di contagio” – afferma Orientina Di Giovanni, General Manager di Careapt.

Dei 712 pazienti che hanno usufruito del servizio, solo 20 presentavano una sintomatologia che ha reso necessaria una visita in presenza dal medico di medicina generale o l’accesso al pronto soccorso (per sintomatologia Covid-19). Tutti gli altri hanno potuto accedere a un supporto infermieristico e visite in telemedicina senza dover lasciare la propria abitazione.

Il riscontro di pazienti, caregiver e neurologi

Secondo i risultati della ricerca condotta dal CRCHead Department of Biomedical Sciences for Health – dell’Università degli Studi di Milano il servizio è stato ben apprezzato da pazienti e caregiver. ParkinsonCare è risultato facilmente accessibile per il 97% degli intervistati. Ha, inoltre, permesso di migliorare il controllo dei sintomi per l’88% dei rispondenti e la conoscenza dei sintomi della malattia per l’86% di loro.

Dall’indagine è emerso che il 33% dei pazienti che aveva una visita di controllo programmata con il neurologo durante il periodo di distanziamento sociale ha potuto sostituirla con una visita in telemedicina. Per oltre la metà degli intervistati la visita è stata sostituita dal servizio di teleassistenza infermieristica.

Buono è stato anche il riscontro da parte dei neurologi che hanno utilizzato il servizio, con un vissuto positivo della cooperazione con i case manager (infermieri specializzati). Secondo quanto emerso dalle interviste condotte dal centro di ricerca CRC HEAD ai neurologi, i pazienti si sono sentiti più “accuditi”, riducendo il loro senso d’ansia. È migliorata anche la qualità del lavoro del medico, che dispone di maggiori informazioni nel corso delle visite periodiche (mediamente 2 all’anno).

 

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