ParkinsonCare, ovvero come aiutare i pazienti anche a distanza

L’emergenza coronavirus ha – paradossalmente – dato una spinta allo sviluppo di nuove modalità lavorative e di progetti che sfruttano le potenzialità della tecnologia. Dallo smart working alla nascita di nuove reti sociali e solidali, passando per la telemedicina, in questi ultimi giorni abbiamo assistito alla nascita di servizi pensati per una società in cui il distanziamento sociale è la norma. Fra questi, è nato a marzo ParkinsonCare, un servizio di teleassistenza infermieristica dedicato alle persone con Malattia di Parkinson. Fino al 12 giugno sarà gratuito. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Confederazione Parkinson Italia e CareApt, startup che sviluppa soluzioni digitali per la gestione delle malattie croniche. Hanno aderito al progetto anche importanti realtà come l’Istituto Neurologico C. Besta di Milano e il Fresco Parkinson Institute e l’organizzazione Cittadinanzattiva lo sostiene.

Un team di esperti per la cura della persona

ParkinsonCare mette al centro dei suoi servizi la cura e l’attenzione verso la persona, puntando alla costruzione di un rapporto di fiducia tra professionisti e pazienti. Il servizio fornisce assistenza domiciliare a richiesta, dando vita a una vera e propria alleanza terapeutica, di cui fanno parte infermieri specializzati, neurologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali. Tante professionalità diverse che formano una squadra in grado di accompagnare pazienti e caregiver attraverso i problemi quotidiani, supportandoli nel percorso terapeutico. ParkinsonCare affianca a ogni paziente due infermieri specializzati nella Malattia di Parkinson, che interagiscono con gli altri professionisti e coordinano le attività di monitoraggio e il rispetto della terapia. Il servizio è accessibile gratuitamente contattando lo 02 2107 9997 dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì o inviando una mail a info@parkinsoncare.com.

Le prime quattro settimane del servizio

In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, il servizio ha diffuso un primo bilancio sul proprio operato. Nelle prime quattro settimane di attività, ParkinsonCare ha fornito ai pazienti 908 interventi di supporto, di cui oltre 600 in teleassistenza infermieristica. Le problematiche di sintomatologia motoria più diffuse tra i malati sono state rigidità, freezing e blocchi motori (43% dei casi). Oltre a queste, sono state riscontrate nel 50% dei casi ansia, depressione e stipsi. Questi dati permettono di comprendere come isolamento sociale e immobilità forzata influiscano sui soggetti colpiti da questa malattia. Nella stragrande maggioranza (74%), le problematiche dei pazienti sono state indirizzate attraverso interventi di gestione infermieristica, educazione terapeutica e supporto all’aderenza alla terapia. I restanti casi hanno invece reso necessario il consulto con neurologi, medici di base, fisioterapisti e altri operatori sanitari.

Micol Burighel

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