Parental control: 5 strumenti per monitorare i nipoti

È sicuro lasciare da solo un bambino mentre naviga su internet? Sul web si può trovare di tutto. Contenuti inadatti ai più piccoli come pornografia e violenza, siti truffaldini, cyberbulli e cyberpredatori. Per evitare simili inconvenienti, che potrebbero turbare la serenità dei bambini, un utile strumento è il parental control.

Cos’è il parental control?

Il parental control, anche detto filtro famiglia, è un sistema attraverso il quale l’adulto responsabile – genitore, nonno o altro che sia ­– è in grado di monitorare o bloccare l’attività del bambino su vari dispositivi, come tablet, pc e smartphone. È possibile impedire così l’accesso a siti o app con contenuti espliciti di natura violenta o sessuale, oppure limitare, attraverso l’uso di parole chiave, le pagine che il minore può visitare. I sistemi di parental control spesso offrono anche altri servizi, come il monitoraggio e la gestione delle ore attive sul dispositivo. In questo modo, i più piccoli possono usare il vostro – o il proprio – dispositivo senza preoccupazioni eccessive, sentendosi liberi di giocare ed esplorare in sicurezza.

Se si ha a che fare con un preadolescente o un adolescente, un’app per il parental control potrebbe non essere la soluzione migliore. Proibire in maniera categorica è difficile e controproducente, perché a quell’età un divieto perentorio scatena tensioni familiari, il controllo è visto come un’invasione della propria privacy e una limitazione della libertà. I più piccoli invece possono essere tutelati in maniera più diretta, per evitare che si imbattano in contenuti non adatti alla loro età.

5 strumenti per controllare i più piccoli

Abbiamo raccolto per voi 5 strumenti, fra app e software, di parental control, che vi renderanno più sereni quando lascerete un dispositivo digitale nelle mani dei vostri figli o nipoti.

  1. Family Link. L’app sviluppata da Google aiuta le famiglie a sviluppare abitudini digitali sane. Non solo permette di visualizzare le attività del bambino e gestire le app, consentendo di scaricarle o meno, ma è possibile anche impostare dei limiti orari, bloccando il dispositivo nei momenti dedicati ai compiti o al riposo. Inoltre, permette di geolocalizzare il dispositivo in ogni momento.
  2. Parental Control Kroha. Applicazione a pagamento che funziona anche in controllo remoto, se scaricata su entrambi i dispositivi, quello dell’adulto e quello del bambino. Oltre al monitoraggio e alla gestione dei contenuti e degli orari, il genitore può controllare la galleria foto, le chiamate e gli SMS, anche se sono stati cancellati. Il prodotto permette di controllare fino a cinque dispositivi.
  3. Screen Time. Screen Time è gratuita. Come le altre, monitora gli orari, blocca contenuti segnalati come non adeguati, segnala con notifiche in tempo reale il tentativo di scaricare nuove app. Ha anche una funzione che premia i comportamenti positivi concedendo al bambino del tempo extra.
  4. Applock. Si differenzia dalle applicazioni nominate fino a questo punto. Questa app serve a proteggere i dati del proprio dispositivo, bloccando l’accesso ad app, SMS, chiamate e galleria. Ideale se si lascia il proprio telefono al bambino e si vuole limitarne l’accesso ad alcuni contenuti.
  5. Norton Family. Famosa per i suoi antivirus, la Norton ha sviluppato un software adatto a chi ha famiglia e vuole tutelare i più giovani. Il controllo sull’attività dei propri figli o nipoti con questo prodotto è pressoché totale: il programma non solo blocca l’accesso a siti ritenuti inopportuni ma segnala i tentativi di visitarli all’adulto, così da poterne discutere insieme. Tutto questo rimanendo protetti da virus, spyware e malware.

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