Parchi per lo sport over 60, l’idea nata in Cina arriva anche in Europa

Ogni mattina in Cina una moltitudine di over 60 si ritrova nei parchi pubblici per delle sedute di qigong, una particolare ginnastica dedicata ai senior basata su esercizi a corpo libero e passi di danza. L’obiettivo è ovviamente quello di mantenersi in forma e di mantenere o instaurare rapporti sociali per affrontare al meglio la silver age. L’abitudine ha profonde radici culturali e contribuisce ad aumentare il benessere della popolazione pesando meno sulla sanità.

Il fenomeno ha un’influenza talmente positiva a livello socio sanitario che è stata studiata e analizzata da professionisti occidentali per esportare questa abitudine negli Stati Uniti e in Europa. Come testimonia l’analisi di E Jay Maddock, professore di Sanità pubblica alla Texas A&M University degli Stati Uniti, che ha voluto studiare in maniera approfondita questa usanza che dall’Oriente si sta lentamente internazionalizzando.

Maddock si trovava in Cina nel 2014 per un progetto di ricerca quando passeggiando per i parchi di Nanchang (la città in cui soggiornava) ha notato le sedute di qigong decidendo, così, di raccogliere dati sul fenomeno.

Dopo aver osservato 8 parchi presenti nel comune di Nanchang ha stilato un documento in cui è emerso come ben il 50% dei frequentatori fosse over 60. E di come le aree verdi fossero strutturate per offrire il massimo comfort alle fasce di popolazione più avanti con l’età. I dati hanno di fatto sottolineato come l’usanza di praticare qigong non si basasse solo su solide radici culturali, ma anche su elementi più pratici, come la vicinanza delle aree verdi alle principali infrastrutture di trasporto pubblico al fine di favorire l’afflusso di senior ai parchi.

I parchi cinesi sono pensati più per la generazione dei silver che per gli sportivi più giovani. Non è un caso che i luoghi osservati da Maddock non presentassero campi da basket o altre aree dedicati agli sport più giovanili.

E in Occidente?

Negli ultimi anni l’usanza di riservare spazi verdi per gli over 60 si sta diffondendo anche in occidente e in città come Londra, Berlino e Toronto hanno iniziato ad aprire spazi pubblici appositamente pensati per i meno giovani. A Londra, per esempio, nel 2009 è stato inaugurato il London’s Hyde Park Seniors’ Playground, un affascinante parco immerso tra querce secolari che seguendo l’esempio cinese è stato realizzato presso le fermate dei trasporti pubblici ed è stato dotato di attrezzi sportivi selezionati per le esigenze fisiologiche dei più anziani.

L’Hyde Park Senior Playground è solo uno dei tanti parchi, di questo tipo, che stanno nascendo in tutto il mondo.

Un altro esempio concreto arriva dalla provincia spagnola di Malaga, dove sono diversi i parchi strutturati per venire incontro alle esigenze dei senior ma che risultano tuttavia ancora sottoutilizzati. Questo perché il governo spagnolo non ha dato vita a una campagna di sensibilizzazione volta al coinvolgimento degli over 60; che in Europa si sentono ancora esclusi dalle aree sportive pubbliche. Proprio per questo, è attualmente in corso uno studio più dettagliato sulle esigenze degli utenti nell’ambito di un progetto dell’Unione europea volto a stimolare l’esercizio fisico tra i silver.

Stando a questi dati e anche grazie alle analisi portate avanti dalla Texas A&M University, risulta che le politiche per l’invecchiamento attivo stiano prendendo sempre più campo anche in occidente e che la silver age non viene più vista come il momento della vita in cui si tirano i remi in barca e si smette di volgere lo sguardo al futuro. Grazie alla contaminazione di usanze e culture il prossimo futuro potrà contare su sempre maggiori servizi e infrastrutture dedicate alle fasce più adulte della popolazione, anche grazie a usanze strettamente locali come il qigong.

Andrea Carozzi

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