Paolo Boano: “Volare, a 65 anni…e oltre”

A 65 anni, quando la maggior parte della persone è in pensione o vi è molto vicina, c’è invece chi di smettere l’attività proprio non ci pensa ed anzi, confida di lavorare ancora a lungo pur in un tipo di professione che richiede alta fisicità, intelletto super lucido, riflessi pronti e raziocinio presente anche e soprattutto in momenti potenzialmente difficili.

Si tratta di Paolo Boano, appunto sessantacinquenne, pilota di aerei professionista ed istruttore di volo presso l’Aero Club di Biella, scuola di volo a certificazione europea come ce ne sono poche in Italia e direttore operativo della Compagnia privata Cga con base al “Colombo” di Genova. “Farò questo lavoro – assicura Boano – finché la visita medica obbligatoria per i piloti me lo concederà”.

E a vederlo gode ottima salute e proprio lo scorso anno è caduto il vincolo di legge che impediva di esercitare l’attività istruttoria dopo i 65 anni. Alessandrino di Novi Ligure, vanta un curriculum aviatorio che lo pongono tra i più conosciuti del Nord Ovest italiano: nella sua vita ha collezionato oltre 15 mila ore di volo e come istruttore ha formato almeno 120 allievi che hanno ottenuto il brevetto di volo, con alcuni di questi diventati piloti di linea.

Lo ha fatto lavorando presso le scuole di volo di Alessandria, Vercelli, Genova, Casale. Ma ha anche svolto a lungo attività di aerotaxi, pilota di aerei che hanno eseguito riprese dall’alto per Rai e Mediaset. Per la prima e la Gazzetta dello Sport sul Giro d’Italia, per le reti Mediaset invece filmati dal cielo per trasmissioni di grande successo come “Scherzi a Parte” e “Ultimo Minuto”. Ma nella sua vita passata tra le nuvole ricorda con particolare emozione i voli da pilota aerotaxi in Iraq, zona di guerra, dove trasportava imprenditori con interessi a Bagdad, del dopo Saddam, ma anche le emozioni nel portare in aria paracadutisti per il lancio. “Attività che richiede molta manualità, istinto, ragionamento, attenzione e dove le decisioni da prendere per un pilota sono immediate per la  sicurezza di chi si lancia”, spiega.

E sul fatto che volare è bello anche in età da pensione interviene anche il presidente dell’Aero Club di Biella, Roberto Vineis, anch’egli da poco over 50. “Troppo spesso – afferma Vineis – si pensa che siano i giovani  a voler vivere l’emozione del volo, quando invece ci sono persone che raggiunta la tranquillità economica, decidono di accarezzare questo sogno nel cassetto”. E conferma: “abbiamo soci piloti che hanno anche 70-72 anni e volano da tempo, ma anche persone che si sono avvicinate a questa attività a 60 anni”.

E per chi fosse tentato dalla splendida avventura di fare quattro passi tra le nuvole il presidente del club biellese del volo informa che “i corsi per ottenere il brevetto da pilota privato si dividono in teoria e pratica con 45 ore di volo la durata di quest’ultimo ed una spesa di circa 9 mila euro”. Il corso presso l’aeroporto “Sella”, suggestivamente a due passi dalle Alpi, precisa l’addetto stampa del club, Alessandro Guelpa, “può essere tuttavia spalmato nel tempo che si vuole, da due mesi ad un anno o poco più”.

Dino Frambati

 

 

 

 

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