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Over 65 senza frontiere

Sempre meno “Pensione Miramare” e sempre più tour (organizzati) in giro per il mondo, visite nelle capitali

Oggi è scomparsa l’idea del turismo della terza età Gli anziani sono viaggiatori attivi Circa il 43 per cento di chi ha tra i 60 e i 64 anni naviga e si organizza grazie a Internet.
Amano i viaggi organizzati, la cultura e la buona cucina, privilegiano la sicurezza, ma evitano la noia.

Sono i turisti over 65, un popolo di viaggiatori attivi, curiosi, sempre disposti a partire, se il portafoglio lo permette. Ma non proponetegli solo le terme e la collina. I senior, infatti, non conoscono frontiere: eccoli godersi il relax dei villaggi esotici, ballare il liscio sulle spiagge adriatiche, assaporare la quiete delle gite sui laghi e la lentezza delle crociere fluviali, eccoli affrontare robuste passeggiate sui sentieri di montagna.

Perché se è vero che la società è invecchiata è altrettanto vero che la vecchiaia è ringiovanita. «Quando ho iniziato questa attività i “vecchi” negli alberghi non li voleva nessuno, adesso ho la fila degli hotel che mi chiedono pensionati, i clienti migliori», racconta Giovannino Montanari, responsabile di un’agenzia a Rimini che da trent’anni organizza vacanze in Riviera per la terza età, solo per gruppi organizzati. «Gli anziani sono cambiati, prima accettavano tutto, avevano poche esigenze, ora quando arrivano qui hanno già visto il mondo ma sono sempre clienti molto ricercati, gli unici ormai che fanno quattordici giorni di vacanza, che vanno alle serate danzanti, prendono l’aperitivo».

Sono circa dodici milioni gli over 65, quasi la metà è in buona salute, nel 2009 il 22 per cento ha fatto una vacanza estiva, ma loro, i senior, sono soprattutto i grandi protagonisti della bassa stagione, quando nelle località di vacanza diminuisce la ressae aumentano le promozioni.

Viaggiatori non passivi, navigano sul web, secondo dati Istat circa il 43 per cento di quelli che hanno tra i 60 e i 64 anni si rivolge ad Internet per organizzare una vacanza. «Se si esclude il turismo sociale,è difficile parlare di un turismo over 65, perché questa fascia di età si è integrata, è inserita in tutti i prodotti ed è entrata a far parte dei segmenti classici», spiega Roberto Cividin, vicepresidente della Fiavet, la federazione degli agenti di viaggio. «Fino a dieci anni fa si parlava di turismo della terza età, oggi molto di meno, è quasi anacronistico, perciò non si può dire che esistano molti pacchetti e facilitazioni per questa fascia di età che rimane comunque molto interessante per i tour operator sia per la disponibilità di tempo libero che di spesa».

Esiste comunque un mercato turistico legato all’aumento della longevità ed è molto forte tra i senior il turismo associativo, sono diverse le organizzazioni laiche e religiose rivolte ai più anziani che organizzano piccole gite ma anche veri e propri viaggi, e ad ottant’anni è possibile e lecito andare ad Assisi come a San Pietroburgo. Perché la vacanza non è solo relax ma anche occasione di socializzazione, non solo riposo ma divertimento. «C’è un grande desiderio di turismo di qualità compatibilmente con le risorse economiche», spiegano all’Auser, associazione che offre servizi per la terza età. «Gli over 65 preferiscono viaggi brevi e week end lunghi ma sempre abbinati a qualcosa di culturale o anche a consumi enogastronomici, cercano soprattutto un tipo di turismo associativo, viaggiare è un modo per combattere la solitudine».

Fonte: La Repubblica

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